EGGENFELDEN :
città tedesca gemellata a Carcassonne ci scrive per esprimere la sua condanna della corrida

A metà agosto 2002, in qualità di amministratore della F.L.A.C., ho inviato al sindaco di Eggenfelden una cassetta del mio film: “Le film de la Honte” (Il film della vergogna), documentario video opprimente realizzato, a mezzo di camera nascosta, durante una grande corrida in Francia nell’agosto 2000.
La lettera che la accompagnava, insisteva sul fatto che i servizi culturali del municipio di Carcassonne, si erano ben guardati di rivelargli le atrocità commesse nelle arene. Donde lo scopo di questa cassetta video.
Con mia grande e piacevole sorpresa, il sindaco di Eggenfelden in persona mi rispondeva, il 22 agosto 2002, ringraziandomi calorosamente per la lettera e per la cassetta che gli avevo inviate.
Malauguratamente, egli mi spiegava, essendo stato eletto solamente dal mese di maggio di quest’anno e non conoscendo ancora personalmente il Signor Chesa, sindaco di Carcassonne, non era in grado di fare qualche cosa per impedire la corrida dell’ 1 settembre in questa città.
Tuttavia, nella sua lettera, il sindaco di Eggenfelden, Signor Werner Schliessl, condanna senza ambiguità la corrida che qualifica di “blutige schauspiel” (spettacolo sanguinoso). Non dubitiamo che, inizio ottobre 2002, durante la sua visita a Carcassonne, egli non mancherà di toccare questo doloroso problema con il suo omologo francese.
Confucio diceva: una immagine vale 5.000 parole.
Visionando questo film, il sindaco di Eggenfelden, ha sicuramente potuto misurare la veridicità di questa citazione.
La F.L.A.C. e tutti quelli che denunciano la corrida tengono ad esprimergli calorosamente tutta la loro riconoscenza.

Thierry HELY

« Le Film de la Honte » intacca le relazioni diplomatiche tra il sindaco di Carcassonne e quello di Eggenfelden

Durante la sua visita a Carcassonne, il 5 ottobre 2002, il Borgomastro di Eggenfelden non ha mancato di evocare al suo omologo francese « Le film de la honte » che noi avevamo provveduto ad inviargli il 20 agosto 2002. A seguito di un comunicato stampa, i giornali locali non hanno mancato di riferire il fatto nelle loro colonne: la Dépêche du Midi, l'Indépendant ed il Midi Libre. Brigitte Bardot, informata della nostra iniziativa, scriveva a sua volta al Signor Werner Schiessl, con una certa risonanza mediatica in Baviera.
Questa iniziativa è di buon augurio nella prospettiva di una medesima operazione generalizzata per tutte le città europeee gemellate a delle città taurine. La maggior parte degli europei sono lontani dall’immaginare l’ampiezza delle atrocità commesse nelle arene. In un articolo apparso ne « L’indépendant » il 10 settembre 2002, io stesso insisto sul fatto che disponiamo di centinaia di cassette di questo film pronte ad essere inviate nell’insieme dell’Europa. Bisogna che la Francia sia additata. Ma per questo, bisogna svelare l’insopportabile verità a tutti i nostri partner europei e provare loro che sono sempre imbrogliati dai servizi culturali municipali delle nostre città taurine.

Conoscendo la sensibilità degli anglosassoni e dei paesi del Nord Europa per la causa animale, è ben evidente che gli orrori della tauromachia sono accuratamente dissimulati dai sindaci francesi per non creare degli incidenti.

L’Europa, sicuramente, rappresenta un pericolo per i toromaniaci. Lo sanno, ma sfortunatamente per loro, anche noi

Thierry Hély

Sommario