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BARCELLONA CITTA’
ANTICORRIDA
PRIMA DEL FORUM 2004
Una richiesta di grande ampiezza su iniziativa della “Association pour la Défense des Droits de l'Animal, ADDA”, in collaborazione con la “Société Mondiale pour la Protection des Animaux, WSPA”.
Secondo gli organizzatori del « Forum Universel des Cultures » che si terrà a Barcellona nel 2004, esistono tre punti che definiscono questa “Olimpiade culturale”:
Riassumendo in una frase: Il grande momento per avanzare verso il mondo che noi vogliamo.
Quelli che rispettano gli animali possiedono una precisa idea del mondo che vogliono : un mondo di Pace e senza crudeltà, per gli esseri umani e per gli animali.
E’ venuto il tempo che Barcellona, la quale si è sempre distinta come una città di idee d’avanguardia in materia di benessere animale e che è la sola città al mondo la quale abbia una Dichiarazione Municipale per la Coesistenza ed il Diritto degli Animali, approvata dal Consiglio Plenario Municipale il 23 ottobre 1998, sia anche la prima città di Spagna a dichiararsi contro la corrida..
Il Forum considera di rispettare il compromesso etico, anche se esso risultasse incoerente ed inaccettabile, di celebrare un avvenimento universale in una città dove si torturi pubblicamente degli animali in modo sistematico, reiterato e regolamentato.
In questa Dichiarazione, l’articolo 1 stipula : Tutti gli animali, qualunque sia la loro specie, hanno il diritto al rispetto e non devono essere vittime di cattivi trattamenti, di sforzi eccessivi, di spettacoli violenti, né di atti crudeli che implichino una sofferenza fisica o morale.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i nostri membri, collaboratori, altre associazioni, simpatizzanti, cittadini e cittadine di Barcellona, di Catalogna, del resto della Spagna e dell’Europa, per far prendere coscienza alla Municipalità che ora è tempo di finire con questa barbarie.
Nel marzo 2003, ADDA e WSPA incaricarono Demoscopea, una agenzia di grande prestigio, di realizzare un sondaggio, che conferma le nostre rivendicazioni. I risultati sono i seguenti:
SIGNOR JOAN CLOS
Agde, 8 marzo 2004
Noi dobbiamo tutti fare atto di memoria in merito ai fondamenti di una Umanità in continua evoluzione.
Questa memoria deve permetterci soprattutto ed innanzitutto, di operare una scelta tra questi fondamenti poiché anche se ce ne sono di estremamente generosi, molto spesso ce ne sono anche di particolarmente condannabili.
Sappiamo peraltro che la Catalogna non ha veramente delle affinità con la corrida ed ancor meno Barcellona che è una città all’avanguardia su vari piani. Possa essa illuminare in questo senso un mondo che richiede della serenità.
Da parte nostra nutriamo una vera speranza nell’iniziativa dell’ ADDA, sostenuta dalla WSPA, sapendo che essa avrà un impatto positivo considerevole in una Europa in marcia se si avverasse che le venga concesso un seguito favorevole.
Per la F.L.A.C
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Prima tappa verso la vittoria
Martedì 6 aprile 2004 Il Consiglio Municipale di Barcellona entra nella storia Ha deliberato : "Barcellona città anticorrida"
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| Resoconto dell’azione del 25 marzo 2004 dinnanzi il Municipio di Barcellona. Sylvaine Leblanc (ADDA)
Barcellona, 5 aprile 2004
Giovedì 25 marzo u.s., la World Society for the Protection of Animals, WSPA, di Londra, e l'Associazione della Difesa dei Diritti degli Animali, ADDA, di Barcellona, hanno organizzato davanti il municipio di Barcellona, la consegna ufficiale delle 245.000 lettere e firme raccolte nel mondo intero affinché Barcellona sia dichiarata città anticorrida prima del Forum Universale delle Culture che inizierà il prossimo mese.
Numerose associazioni spagnole e straniere, tra le quali la FLAC, che aveva collaborato attivamente alla campagna " Barcelona Ciudad Antitaurina 2004 ", sono intervenute, arrivando dal rispettivo paese di origine, per incoraggiare e sostenere questo importante avvenimento.
La manifestazione si è svolta molto bene. Le numerose bandiere e gli striscioni hanno contribuito a creare una atmosfera universale e pacifica di questo avvenimento e l’interesse dimostrato da certi politici alla nostra richiesta anticorrida è stata molto riconfortante. In effetti il sindaco di Barcellona, Signor Joan Clos, non avendo potuto eseere presente, aveva delegato il vicesindaco, Signor Jordi Portabella, a ricevere, in sua vece, le lettere e le firme raccolte durante la campagna e permettere ad ADDA e WSPA di intrattenersi con lui in rappresentanza di tutte le associazioni collaboratrici e di migliaia di cittadini opposti alla corrida.
Cosa ancora più soddisfacente, il Signor Jordi Portabella, del partito di sinistra ERC (Esquerra Republicana de Catalunya), si è dichiarato pubblicamente anticorrida, durante la manifestazione. Posizione che si è averata essere quella di tre altri personaggi politici presenti nello stesso momento: l’ex deputato per la Catalogna a Madrid , Signor Jordi Marti, la rappresentante dei Verdi Catalani ICV, Iniciativa para Catalunya als Verds), Signora Imma Mayol, che è anche consigliere municipale di Barcellona e la Signora Magda Oranich, consigliere municipale e rappresentante del partito di centro destra CiU (Convergéncia i Unió).
Il Signor Jordi Portabella si è impegnato a difendere la mozione di una Barcellona anticorrida prima del Forum durante la riunione plenaria del consiglio municipale previsto per martedì 6 aprile 2004. Speriamo che questa data diventi storica nella lotta anticorrida e che Barcellona si presenti come un modello di villa culturale e pacifica, come è preteso dal Forum Universale delle Culture.
Il 27 aprile 2004 nuova città antitaurina nella Catalogna (Spagna) ! Torelló
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Barcellona dichiarata città anticorrida
Barcellona, 7 Aprile 2004
Cari amici,
Ieri, martedì 6 aprile 2004, è stato un grande giorno per gli animali e per tutti quelli che lavorano in loro favore. La nostra associazione ADDA, in collaborazione con la Società Mondiale WSPA, aveva iniziato da circa due anni, una campagna affinché Barcellona fosse dichiarata città anticorrida. Noi crediamo in una occasione unica nella celebrazione il maggio prossimo, a Barcellona, del Forum Universale delle Culture che durerà sino a settembre, ed il cui slogan di diversità culturale, di pace e di sviluppo durabile si riassume nella seguente frase:”Lavoriamo insieme per il mondo che noi vogliamo”. E’ chiaro che quelli che difendono gli animali desiderano un mondo di pace senza violenza né tortura verso i tori come è ben lungi d’essere nelle corride.
Nel marzo 2002, l’agenzia Demoscopea (una delle più importanti agenzie di statistica in Spagna) ha realizzato un sondaggio in Catalogna, ed un anno più tardi nel marzo 2003, a Barcellona. Questi due sondaggi si basavano su delle domande praticamente identiche. I risultati sono stati praticamente uguali ed hanno dimostrato ancora una volta che una immensa maggioranza di catalani e di barcellonesi respingono la crudeltà delle corride.
La collaborazione di tutta la Catalogna, come del resto della Spagna e del resto del mondo, in modo speciale dell’Europa, è stata fondamentale per raccogliere le 245.000 firme e lettere personalmente indirizzate al Sindaco Joan Clos; firme e lettere che sono state consegnate, con un atto pubblico, davanti il municipio di Barcellona, il 25 marzo ultimo scorso. E così, ieri 6 aprile, durante una riunione plenaria del consiglio municipale di Barcellona, ha avuto luogo un avvenimento storico quando il sindaco ha permesso un voto segreto in modo che i consiglieri municipali potessero esprimersi liberamente. Il risultato è stato di 21 voti a favore per una Barcellona anticorrida, 15 contro e 2 astensioni. Si tratta di un grande passo verso l’abolizione della corrida in Spagna poiché, anche se il consiglio municipale di Barcellona non può interdire le corrida, abbiamo ora sufficiente peso per sollecitare l’interdizione presso il Parlamento Catalano che ha il potere legale di prendere una decisione in merito. In questo modo, le corride non sarebbero abolite solamente a Barcellona ma in tutta la Catalogna. Inoltre, essendo la Spagna divisa in 17 regioni autonome, si può sperare che altre regioni prendano la stessa decisione.
In nome di ADDA e di WSPA, desideriamo assolutamente ringraziarvi per l’aiuto ed il supporto che ci avete dato permettendoci di raggiungere una tale cifra di firme e lettere che ha fortemente influenzato la decisione del consiglio municipale del 6 aprile.
La notizia si è rapidamente propagata nel mondo intero e numerosi media hanno parlato di questa dichiarazione.
E’ talmente difficile ottenere delle vittorie nella nostra difficile lotta comune per gli animali, che dobbiamo gioire al massimo di questa.
Vogliate gradire i miei sentimenti più sinceri.
Carmen Méndez Lista delle città antitaurine (fonte ADDA)
1- Tossa de Mar (1989)
Mouans-Sartoux :
Agde, 20 dicembre 2004
Signor Sindaco,
La data del 10 dicembre 2004 entra nella storia.
Così va la Storia.
Dobbiamo, senza altro ritardo, denunciare le azioni di una lobby della tauromachia che è riuscita ad introdursi in numerose ruote della società e che sopravvive grazie ai finanziamenti pubblici.
E' dunque a nome di tutti quelli che agiscono attivamente al nostro fianco una legittima lotta contro l'oscurantismo che tutta la squadra della F.L.A.C tiene a farVi parte della sua profonda riconoscenza e Vi invia le più vive congratulazioni.
Vogliate credere, Signor Sindaco, Signore e Signori, nell'assicurazione dei nostri sentimenti più calorosi.
Josyane Querelle
Communicato stampa del CRAC
Giovedì 21 dicembre 2006, su proposta del CRAC, la città di Bully les Mines (nel Pas de Calais), ha adottato (25 voti per, 4 astensioni e 2 contro), la mozione : " Bully les Mines, città anticorrida, contro il combattimento di galli e città amica degli animali".
Il Signor François Lemaire, a seguito di una intervista con un membro del CRAC nel marzo 2006, aveva firmato la petizione richiedente l'abolizione della corrida in Francia (petizione che ad oggi conta più di 430 personalità firmatarie tra cui Michel Rocard e Raymond Barre entrambi ex primi ministri).
La Spagna ci mostra il cammino con 39 città della Catalogna che si sono dichiarate anticorrida tra le quali Barcellona (seconda città di Spagna). Speriamo che Bully les Mines e Mouans-Sartoux siano l'inizio di una lunga lista di città francesi che seguano l'esempio della Spagna.
Patricia Zaradny |
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Resoconto della consegna di firme al Parlamento della Catalogna Per la campagna anticorrida organizzata da ADDA e WSPA Mercoledì 6 aprile 2005, circa un anno dopo la Dichiarazione di Barcellona quale città anticorrida, l'Associazione ADDA e la Società mondiale WSPA sono state ricevute dal Presidente del Parlamento di Catalogna, Sig. Ernest Benach, al fine di rimettergli 453.000 firme di cittadini di Catalogna e del resto della Spagna, del resto d'Europa e del mondo, sollecitando l'abolizione delle corride in Catalogna. Durante questo breve incontro con il Sig. Benach, i diversi rappresentanti di ADDA e WSPA hanno potuto esporgli la loro richiesta, insistendo sul fatto che "il resto del mondo osserva ed attende [una decisione]", ha spiegato Carmen Mendez, presidente di ADDA. "Noi speriamo che il Parlamento di Catalogna accetti la sfida e diventi leader sopprimendo le corride in Catalogna", ha aggiunto ancora. L'attenzione del mondo è in effetti visibile. L'adesione di più di un centinaio di associazioni straniere, quelle di Francia, del Regno Unito, dei paesi nordici ed anche della Nuova Zelanda, è stato assolutamente determinante. L'appoggio di celebrità molto importanti come Paul McCartney, il Dalaï Lama, il primatologo Dottoressa Jane Goodall e molti altri hanno anche dimostrato che la difesa degli animali non ha frontiere. Anche alcune delle città gemellate con Barcellona (Atene, San Pietroburgo, Isfahan in Iran) hanno donato il loro appoggio ufficiale a questa causa. A seguito di questa consegna di firme, il deputato Oriol Amorós ed il partito ERC (nazionalista catalano) al quale appartiene, hanno, venerdì 8 aprile sottomesso al Parlameento una proposta di legge per modificare l'attuale Legge catalana di Protezione degli animali del 4 luglio 2003 n° 22/2003. Questa proposta di legge, se passa, non interdirà direttamente la corrida, ma interdirà l'uso delle banderillas, della picca e della spada. Non si tratta quindi di una abolizione pura e semplice della corrida, ma è già un passo considerevole verso l'abolizione totale poiché non si potrà più torturare un toro nell'arena. Bisogna sperare che le corride finiscano così per sparire da sole nella Catalogna spagnola. Questa proposta di legge, come anche le numerose firme raccolte in Catalogna, non fanno che sottolineare e rinforzare l'opinione della popolazione catalana che al 73% afferma di essere per l'abolizione delle corride sul proprio territorio. (Sondaggio effettuato in ottobre-novembre 2004 dall'agenzia spagnola DEMOSCOPIA su incarico di ADDA).
Sylvaine Leblanc |