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DOSSIER EUROPA |
Da cinquant'anni, esiste nella legislazione francese una legge ingiusta, in contraddizione con i principi stessi della Repubblica "Una ed indivisibile". E' la legge del 24 aprile 1951 detta legge "Ramarony-Sourbet".
Dal 1951, numerose deroghe hanno permesso alla lobby della tauromachia di proseguire le sue pratiche sul territorio francese per arrivare all'attuale situazione: le arene sono di fatto assimilate a dei mattatoi ed i tori da combattimento sono dunque animali da macelleria. Si può pensare ad una fine più abbietta per un animale che si tortura solamente per il piacere di una folla sanguinaria?
Peraltro, un decreto del 20 dicembre 2000, modificante il decreto del 9 giugno 2000 relativo all'abbattimento degli animmali di macelleria feriti, fa entrare la Francia nell'illegalità europea la più totale visto che permette la consumazione della carne di toro destinato alla corrida, quando l'AFSSA riconosceva già che le sevizie subite dall'animale durante una corrida favorivano le disseminazione dei prioni in tutto il corpo dell'animale. Questa carne è dunque ufficialmente suscettibile di trasmettere all'uomo la malattia di Kreutzfeld-Jacob. Al riguardo della direttiva europea 00/ 418/CE, la carne di toro da corrida deve essere considerata come impropria al consumo (questa direttiva è applicabile dal 31 dicembre 2000). Il Signor Glavany, ministro dell'Agricultura, si è dunque permesso di far uscire la corrida dal quadro della Legge.
Nel campo dell'educazione, un certo numero di insegnanti, di presidi o di rettori d'accademia permettono alla lobby della tauromachia di praticare una propaganda scandalosa nei confronti dei giovani. Cosa pensare quando dei toreri o picador vengono, sotto copertura di un progetto pedagogico, a fare del proselitismo in stabilimenti scolastici e propongono a dei ragazzi di andare a vedere delle corride? Per essere capace di "ben" torturare, bisogna cominciare giovani. Sempre più degli insegnanti si oppongono a queste pratiche ed interrogano presidi e rettori, oltre al Ministro dell'Educazione Nazionale. Che pensare quando dei fondi pubblici sono utilizzati nelle scuole di tauromachia (Arles, per esempio) per insegnare ai giovani usciti da ambienti sfavorevoli a torturare dei vitelli e dei torelli?
Tutto questo significa che in Francia, all'inizio di questo terzo millennio, vengono insegnati a giovani adolescenti dei "lavori pratici di tortura".
Nel quadro delle feria, le corride sono spesate sul budget comunale. Anche a Nîmes, l'arena più frequentata di Francia, le "corse di tori" deficitarie sono, finanziate dal contribuente. Si può ben immaginare il deficit in arene di minor importanza.
Il toro da corrida non é una "fiera", ma sicuramente un animale domestico ed erbivoro. Egli diviene pericoloso solo quando viene rinchiuso in una arena dove colpi e ferite l'obbligano a difendersi. Gli allevatori, attraverso selezioni genetiche, producono dei tori senza pericolo che caricano gli "stracci" rossi e non gli uomini che brandiscono questi ultimi. L'alimentazione artificiale a base di "puenso compuesto" dona dei tori enormi, impressionanti, ma troppo grassi per essere realmente pericolosi.
Numerosi argomenti vanno nel senso di una abilizione totale di questo anacronismo barbaro nel seno dell'Unione Europea.
Noi abbiamo già abbordato l'aspetto illegale delle pratiche di corrida per quanto riguarda la commercializzazione della carne di questi tori in Francia.
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2003 : Una rappresentante del CVA, Marie-Françoise Lheureux, incontra il segretario di Valéry Giscard d'Estaing, presidente della Convenzione sull'Avvenire dell'Europa.
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Proposizione della Commissione Etica e Storica della F.L.A.C
1 ARTICOLO III-121 :
2 ARTICOLO III-280 |
| L'UE e la protezione animale : obiettivi politici
Il trattato di Amsterdam in vigore dal maggio 1999 stabilisce nuove regole fondamentali concernenti l'azione dell'Unione Europea in materia di protezione degli animali in un "Protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali" Esso riconosce ufficialmente che gli animali sono esseri sensibili ed impone alle istituzioni europee di tenere pienamente conto delle esigenze in materia del benessere animale nella formulazione e nella messa in opera della legislazione comunitaria.
Il protocollo definisce ugualmente i limiti e le competenze comunitarie in materia legislativa.
Gli atti di crudeltà verso gli animali, il cattivo trattamento, la partecipazione di animali a competizioni, esposizioni, manifestazioni culturali o sportive quali la tauromachia, i combattimenti e le corse di cani costituiscono degli esempi di problemi restanti esclusivamente di competenza dei governi nazionali.
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Il progetto MINOTAURO
Questo progetto che intende promuovere gli "encierros" (tori lanciati sulle strade dove sono molestati da dei giovani molto spesso sotto i fumi dell'alcool) non riceverà fondi europei.
In effetti, il responsabile della Commissione Interregionale Tre hanno deciso così. Questa commissione ha quale funzione quella di promuovere la cultura e l'economia regionale nei paesi dell'Unione Europea.
Così il progetto Minotauro che, sotto copertura di cultura, ambiva alla promozione della corrida, è stato particolarmente contrastato e denunciato non solamente dalla Protezione degli Animali, ma anche dalla stragande maggioranza dei cittadini europei.
(Fonte : The New Bull Tribune/ ADDA Barcelone - N° 18 - 4ème trimestre 2003) |