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Felicitazioni a "Restos du Cœur" |
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| Felicitazioni a "Restos du Cœur" |
E’ stato domenica 26 ottobre che « la peña taurine » di Dax, città situata nelle Lande, si preparava ancora una volta a storpiare e torturare dei tori e dei cavalli in nome di non si sa quale arte, quale cultura o quale... beneficienza!
Per la circostanza era stata scelta l’associazione « Restos du cœur » quale felice beneficiaria della loro abietta mascherata. (ndt : “I ristoranti del cuore”: Associazione creata dal comico Coluche – vero cognome Colucci – per un aiuto ai senza tetto e a tutti quelli in difficoltà.)
Verosimilmente male gli è incorso poiché :
"né l’ufficio dipartimentale delle Lande, né l’ufficio nazionale, avevano dato il loro accordo per questa manifestazione ed hanno rifiutato che il nome dei "Restos du Cœur" fosse associato a questo tipo di spettacolo"
(letto sul sito : http://www.restosducoeur.org/)
La F.L.A.C che intende denunciare senza sosta la crudeltà e la vigliaccheria della corrida non poteva sognare più bella ricompensa che questo rifiuto da parte dei responsabili locali e nazionali di ricevere dei fondi provenienti dalle persecuzione dei tori e dei cavalli nelle arene.
Noi sappiamo anche troppo come i tenutari della tortura non cessino di voler donarsi una immagine di rispettabilità. La « peña taurine » di Dax ha dunque preso una strada sbagliata e speriamo che sia questo il segno annunziatore di una svolta in merito al declino della tortura per divertimento e della morte spettacolo.
Un evviva agli « Enfoirés » (titolo di uno spettacolo del comico succitato) che hanno fatto prova della più bella delle coerenze rifiutando l’infelicità sia umana che animale.
Invitiamo tutti gli internauti, tutti gli aderenti, tutti i simpatizzanti ad indirizzare senza indugio il loro sostegno a questa nobile causa :
Les Restaurants du Cœur
75515 PARIS CEDEX 15
Per la F.L.A.C
La Presidente
Josyane QUERELLE |
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Mont-de-Marsan (Landes)
Arene di Plumaçon
Domenica 6 aprile 2003 alle ore 16
Festival taurino a profitto dell'associazione :
"Pédiatrie Puériculture Enfants malades hospitalisés à Mont de Marsan"
( “Pediatria Puericultura Bambini ammalati ospitalizzati a Mont de Marsan”)
presieduta da Joëlle DARTENUC
Associazione interna al servizio di pediatria puericultura dell'ospedale Layné
I fondi raccolti dovranno « permettere di finanziare la realizzazione di un affresco sul muro di servizio e di acquisire un equipaggiamento informatico destinato a distrare i giovani pazienti” secondo il giornale Sud- Ouest del 17 febbraio 2003
All’'attenzione di :
Signora Joëlle DARTENUC
Presidente dell'associazione :
"Pédiatrie Puériculture
Enfants Malades hospitalisés
à Mont de Marsan"
Ospedale Layné
Avenue Pierre de Coubertin
40024 MONT-de-MARSAN Cedex
Oggetto : "Festival taurino " di domenica 6 avril 2003
Agde, 6 marzo 2003
Signora Presidente,
Ci permetta di esprimerle la nostra grande tristezza scoprendo, nelle pagine di Sud-Ouest, l’annuncio di un prossimo “festival taurino” i cui benefici sarebbero riversati a profitto dell’associazione che Lei presiede.
Lei non può ignorare che il « festival » in questione non è altro che il massacro di 6 giovani tori in condizioni particolarmente atroci.
Lei non può ignorare che Lei è ben piazzatta a fianco dei responsabili della “peña” César Rincón nelle arene di Plumaçon.
Sappia che questa collusione non può che discreditare l’azione che Lei sta conducendo.
Noi vorremmo però comprendere le ragioni di una tale accecamento morale. Potrebbe darsi che un cartesianesimo esacerbato ci faccia a questo punto dubitare della sensibilità del mondo animale?
Delle recenti ricerche tendono peraltro a corroborare ciò che il buon senso ci dice.
Ma il problema è altrove. E’ evidente che la corrida, non facendo più incassi, ha terribilmente bisogno di donarsi una immagine di rispettabilità. (I suoi promotori convengono volentieri in confidenza che essa è totalmente indifendibile.)
Così, accettando il denaro della tortura, Lei cauziona questa tortura e, nello stesso tempo, la incoraggia e le permette di perdurare su un territorio dove la popolazione si dichiara peraltro ostile con una percentuale di oltre l’80%.
La corrida è la peggiore delle vigliaccherie e la peggiore delle violenze. Essa deve essere denunciata dappertutto. Il XXI secolo sarà forse quello della Civilizzazione. Bisognerà però che si sbarazzi dell’eredità di un XX secolo particolarmente sanguinante.
Potrà Lei rivedere il suo giudizio e rifiutare il denaro della tortura-divertimento e della morte-spettacolo ?
E Lei crede veramente che un affresco sul muro valga tanta atrocità?
Con l’evoluzione delle coscienze noi ci compiaciamo di pensare che presto emergerà il tempo della riconciliazione dei diversi mondi degli esseri viventi.
Voglia gradire, Signora Presidente, l’espressione dei nostri sentimenti più rattristati.
Per la F.L.A.C
La Presidente
Josyane QUERELLE |
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In effetti, si può immaginare un associamento più contradditorio di queste due parole : corrida e beneficenza ? I promotori delle corride sembrano diventare degli specialisti in materia. In seguito alle catastrofiche inondazioni di settembre, i sinistrati bendano le loro ferite e tentano di ricostruire ciò che può esserlo
ò che può esserlo. E cosa inizia a fiorire a Nîmes, Fréjus, Méjanes, Caissargues o Floirac? Delle corride dette « di beneficenza ».
Noi denunciamo il recupero disonorevole della disperazione degli abitanti del Gard a mezzo della moltiplicazione delle corride di « beneficenza » che rimano con « buona coscienza ». Già nel 2001 questo tipo di spettacolo era stato organizzato in favore dei danneggiati di AZF (n.d.t. fabbrica di Tolosa scoppiata a causa di una reazione chimica). Gli attori dell’ambiente della tauromachia utilizzano tutte le occasioni per fare la promozione di uno spettacolo di morte e per farsi passare per quei grandi umanitari che non sono. Cominciando dal Signor Simon Casas, prestatore di servizi nella gestione degli spettacoli di tauromachia a Nîmes, che su un giornale della città si lamenta:” Anch’io sono un sinistrato! ». Un po’ di decenza Signor Casas! Come osa mettere allo stesso livello i suoi problemi finanziari e la disperazione dei sinistrati ? Lei vuole far credere che le inondazioni di settembre le hanno causato dei forti pregiudizi finanziari ? Vuole far credere che la corrida sarebbe una attività lucrativa ? Lei dimentica che la quasi totalità delle corride in Francia sono fortemente sovvenzionate dagli enti pubblici ? I suoi problemi quale prestatario di servizi delle arene di Nîmes per il 2002 ne sono una nuova prova. Per tentare di far ingoiare così tanti rospi al pubblico ed ai contribuenti di Nîmes, ci vuole una buona dose di cinismo… L’apoteosi in materia è stata senza dubbio raggiunta con un articolo scandaloso apparso su un grande quotidiano nazionale, fra i due turni delle elezioni presidenziali, sotto il titolo di « L’arena contro l’odio ». Ancora una volta si voleva presentare i toromaniaci come dei grandi democratici. L’ « aficion » ha la memoria corta. Sarebbe bene qui ricordare che il 10 luglio 1937, il governo repubblicano spagnolo aveva ordinato per decreto l’abolizione delle corride. Franco, il giorno della disfatta delle forze repubblicane fece organizzare una « corrida per la vittoria » (di beneficienza ?). Larena contro l’odio ? No ! L’arena è l’odio, è l’esaltazione dei peggiori istinti dell’essere umano. Sotto la vernice de « l’arte e della cultura » brulica l’innominabile.
Il mese scorso, nelle arene di Nîmes, si torturava « gratis ». Per una volta le « danzatrici ridicole », come dice così bene nella sua canzone Francis Cabrel, non si sono fatte pagare. Perché quelli che desideravano veramente aiutare i sinistrati non avrebbero potuto versare direttamente il prezzo del loro biglietto ad una associazione caritativa senza andare a vedere la tortura dentro le arene ? Aggiungere della sofferenza alla sofferenza è tutto il contrario della dignità umana. Per conoscere la realtà di una corrida, non c’è alcun bisogno di metterci i piedi. Thierry Hély, incaricato di missione della FLAC, nel 2000 è andato per tutti noi nell’arena guardando e filmando una delle più “prestigiose” corride della stagione. Ne ha riportato immagini insostenibili della crudeltà che nessuno trova ammirabile. Degli estratti del suo film sono stati diffusi su alcune reti televisive francesi e straniere. Di fronte a questo opprimente documento, un commentatore è arrivato a dire : »Thierry Hély ha percepito ciò che 10.000 spettatori non hanno saputo vedere ». Allora, « beneficienza » o no, apriamo gli occhi e fermiamo la tortura.
Jean-Pierre Garrigues
Responsabile del comitato " Alès-Nîmes " della FLAC |
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L'Associazione "Naevus 2000 " presieduta da Geneviève Baert, ha per scopo di raccogliere dei fondi per la ricerca contro il naevus gigante, malattia congenitale rara.
Mercoledì 12 febbraio all’Hôtel Imperator a Nîmes (Gard), veniva organizzata una serata di dediche per presentare un calendario realizzato da nove fotografi e dodici toreri (!) a favore dei bambini attinti da questa malattia.
La F.L.A.C informata di questa manifestazione decise di intervenire al fine di denunciare l’incoerenza di una iniziativa per lo meno paradossale.
In un primo tempo la F.L.A.C. aveva inviato alla presidente il documento video del vicepresidente Thierry Hély oltre ad un testo di argomentazioni sul tema.
In un secondo tempo, il giorno stesso della serata, Laurence Baert riceveva
direttamente all’Hotel Imperator un fax proveniente da Jeanne Augier, P.D.G. dell’Hotel Negresco di Nizza.
Quest’ultima, allertata da Thierry Hély, interveniva a brevissimo termine nei confronti della presidente poiché teneva personalmente a farle sapere che dopo aver visto il film, lei “aveva avuto vergogna di essere francese e di essere un essere umano.”
Sin dall’entrata restiamo esterefatti! Nella portineria, cartelli e programmi della “feria” di Primavera e dappertutto nella hall, dei quadri che rappresentano la corrida.
Entriamo dunque in territorio nemico. Gettiamo, al passaggio, un occhio al calendario in questione venduto a 25 euro.
Dodici toreri (uno per ogni mese) piuttosto spogliati (un po’ nello spirito del calendario “Gli dei dello stadio” a suo tempo realizzato con dei giocatori di rugby che avevano posato nudi.)
Noi siamo venuti con uno scopo ben preciso : consegnare una lettera al calciatore dell’OM (n.d.t.:il Marsiglia), Franck Leboeuf, padrino di Naevus 2000.
Veniamo presto a sapere che egli non potrà essere presente, trattenuto per ragioni “calcistiche”!
Grande è la nostra delusione.
Eccoci dunque in mezzo ai toreri e ad un centinaio di « aficionados ».
Viene l'ora del discorso : l’organizzatrice della serata presenta il calendario, evocando chiaramente il passaggio « dall’ombra alla luce », mettendo così in parallelo i toreri (prima e durante la corrida) ed i bambini ammalati.
Ascoltiamo poi un messaggio registrato da Franck Leboeuf, che rende omaggio all’associazione e si crede obbligato di aggiungere « in questo combattimento, oggi, siamo tutti nella stessa arena ! » Triste gioco di parole.
Hugues Richard (5 volte campione di VTT, anche lui padrino di Naevus 2000) esprime a suo turno la sua gratitudine.
E’ infine Laurence Baert, presidente dell'associazione che ringrazia calorosamente i suoi “amici” di un giorno dopo un discorso molto commovente in merito alla sua esperienza su questa malattia, essendo sua figlia attinta da naevus gigante congenitale.
I discorsi terminano con qualche frase di Denis Loré, celebre matador (uccisore) francese che esprime la sua fierezza di essere lì e di servire questa causa.
Benché in tale contesto un nostro intervento ci sembrasse delicato, decidiamo di incontrare Laurence Baert. Dopo averle augurato molto coraggio per il proseguimento della sua lotta, le domandiamo se ha ricevuto la lettera della F.L.A.C. “Sì”, ci risponde poco loquace. Le domandiamo allora se ha l’intenzione di visionare la cassetta: “Francamente, non lo so! Ciò che so è che sono contenta di essere qui e di essere sostenuta da degli amici. Scusatemi mi chiamano.”
Fine dell’intervista!
Speriamo che in avvenire questa associazioe trovi degli sponsor più frequentabili !
Risultato della nostra operazione:
La stampa ha comunque evocato la nostra « presenza » a mezze parole e parlando di una Madame Baert "molto commossa” da Temporada 2003 (titolo del calendario),
contrariamente a certe reazioni negative nei confronti della corrida,,ella si dice “incantata e fiera” ed aggiunge: “Non ho niente contro questa cultura ed i suoi costumi (!) ed i toreri, come gli altri padrini di Naevus 2000, sono dei grandi sportivi.”
(La Provence del 14 febbraio 2003)
Delphine Simon
Segretaria della F.L.A.C
Delegazione F.L.A.C
Alain Camisuli : Vicepresidente
Delphine Simon : Segretaria
Colette Coste :Tesoriera
Joël Lunel : Segretario aggiunto
UN NUOVO EPISODIO DELLA BUONA COSCIENZA DELL’AMBIENTE TAURINO
Mercoledì 12 febbraio 2003, alle ore 19.00, l’Hotel Imperator di Nîmes da un ricevimento.
Nove fotografi e dodici toreri dedicheranno una agenda realizzata a profitto dell’associazione caritativa “Naevus 2000”. Questa meritevole associazione apporta sostegno ed aiuto ai bambini ammalati.
Con un testo del 2 febbraio 2003, il giudice Gérard Charollois, vicepresidente del tribunale delle grandi instanze di Périgueux, precisa in merito all’articolo di legge che tollera le corride in certe località: “Per il legislatore, l’enunciato stesso di un fatto giustificativo rivela che egli include l’atto negli atti di crudeltà poiché una deroga alla proibizionedi questi atti è stata espressamente inserita su insistenza dei parlamentari delle località interessate ad una pratica che suscita tali passioni da alterare il ragionamento dei magistrati.
Peraltro, quando noi proponiamo alle catene televisive di diffondere il film di Thierry Hély : « Juste pour le plaisir » (Solamente per il piacere), girato nell’estate 2000, durante una « prestigiosa » corrida, e diffuso a Cannes nel 2002, in pieno festival, ci siamo trovati davanti ad un rifiuto : « immagini troppo dure che rischiano di dare uno shock al pubblico giovane ». Le immagini della corrida che si mostra al grande pubblico sono dunque ufficialmente « epurate » di tutto l’orrore della tortura a morte di un erbivoro da parte di una squadra di toreri.
E, beninteso, sono questi stessi personaggi che desiderano mostrare il loro grande cuore e la loro umanità proponendosi per buone cause! Il piccolo mondo della tauromachia presenta una caratteristica del tutto stupefacente : cercare di far passare per dell’arte e per una attività anodina, una barbarie che senza dubbio ha debuttato, qualche secolo fa, nelle quinte dei mattatoi spagnoli : che bella tradizione !
Ancora una volta, denunciamo questo recupero cinico da parte dei torturatori. Noi desideriamo informare il pubblico e le associazioni caritative sulla realtà della corrida. E’ la ragione per la quale una cassetta del film " Juste pour le plaisir ", oltre ad una
lettera esplicativa è stata inviata la settimana scorsa alla signora Laurence Baert, presidente di “Naevus”. Ricordiamo per finire che alcune associzioni caritative, informate della realtà della tortura connessa alla tauromachia, hanno già rifiutato il “sostegno” del mondo della tauromachia stessa: “ A chacun son Everest”(A ciascuno il suo Everest) del Dott. Janin e “l’Association des Paralysés de France” (APF) (Associazione paralizzati di Francia), solo per citarne qualcuna in questa sede.
Troverete qui unita una copia della lettera inviata alla Signora Baert.
Nîmes, 10 febbraio 2003
Jean-Pierre Garrigues
Vicepresidente della FLAC
Responsabile del comitato "Alès-Nîmes della FLAC"
Lettera alla Signora Laurence BAERT
Presidente dell'associazione " Naevus "
14, rue de Vozelle
03110 VENDAT
Agde, 8 febbraio 2003
Cara Signora,
Ci permetta di offrirle questa videocassetta con il fine di farle scoprire la vera faccia della corrida. Ma per questo, Lei deve visionarla sino alla fine. E’ anche questo la corrida, non bisogna mai dimenticarlo.
Evidentemente, i suoi promotori, che Lei incontrerà il 12 febbraio a Nîmes, si guarderanno bene dal rivelarle questa parte rivoltante così accuratamente dissimulata.
Alcune associazioni caritative come, per esempio, la “Association des Paralysés de France ", hanno sin d’ora rifiutato questo denaro dall’odore di sofferenza e di morte: solamente per il piacere.
La nostra iniziativa ha un solo scopo : informarla. In seguito, in tutta conoscenza di causa, Lei avrà la scelta di associarsi o no ad una struttura quale la tauromachia che desidera aiutarla nella sua lotta. Ma almeno Lei saprà!
Non osiamo immaginare la reazione dei bambini della sua associazione davanti allo schermo, di fronte a tanta sofferenza inflitta ad un animale forzatamente innocente. Tanto più per il loro beneficio.
Le domandiamo di riflettere. Molto semplicemente. Con il suo cuore e la sua sensibilità.
Con tutta la nostra ammirazione senza limite, per il suo coraggio in favore dei bambini ammalati, voglia credere, cara Signora, all’espressione dei nostri migliori sentimenti.
Thiery Hély
Vicepresidente della FLAC
Lettera a Franck Leboeuf,
Associazione "Naevus 2000"
14, rue de Vozelle
03110 VENDAT
Agde, 12 febbraio 2003
Egregio Signore,
Conosciamo il suo impegno di lunga data nel seno dell’associazione NAEVUS 2000, e noi la sosteniamo, beninteso senza restrizione, nella sua azione in favore dei bambini malati. Questo impegno prova il suo attaccamento al rispetto della vita ed alla solidarietà con quelli che soffrono, valori che noi parteggiamo largamente.
Ma allora come può Lei oggi associarsi a degli uomini per i quali la tortura data in spettacolo e la morte rappresentano una vera cultura ?
Naevus 2000 conta nel numero dei suoi padrini dei campioni come Lei, Eric Sansen, Raphaël Lartigou, Christian Morel, Hugues Richard, o ancora Jordan Sarralie, degli uomini che mostrano a questi bambini un ideale “sportivo”, un esempio di coraggio e del superamento di sè stessi, valori tali che li aiuteranno ad affrontare la loro sofferenza.
Malauguratamente non è il caso di tutti questi personaggi che gravitano attorno alla corrida, ed ai quali Lei si trova oggi associato.
Questi uomini, Lei non può ignorarlo, si appassionano alla violenza ed alla morte, sotto copertura di una pseudo cultura che l’83% dei Francesi riprova (il sondaggio che troverà qui unito lo dimostra). Lei crede sinceramente che possano servire la sua causa? Lei crede che la difesa della sua nobile causa abbia qualche cosa a vedere con questa pratica di un’altra era che è la corrida? Lei crede che si possa combattere una disperazione con la promozione di un’altra disperazione?
Lei crede infine seriamente che questi uomini che oggi sono al suo fianco siano sinceri? Essi non fanno altro che approfittare di una nuova occasione di promuovere la corrida. Non ho visto i loro nomi tra quelli degli uomini e delle donne che sostengono Naevus 2000; bella forza. Per essi è una pubblicità gratuita di cui hanno bisogno in questi tempi dove la corrida, anche a Nîmes, che è una delle città più importanti della tauromachia in Francia, è largamente deficitaria! L’articolo qui unito le mostrerà sino a quale punto!).
Noi li abbiamo visti all’opera in occasione delle inondazioni nella nostra regione. Il denaro raccolto per i sinistrati con delle corride dette “di beneficenza” (quale antinomia!) è servito a finanziare gli allevamenti che avevano perduto del denaro.
Ciò che Lei fa oggi serve malamente la vostra causa. Creda che noi ne siamo profondamente spiacenti, ed i ragazzi ammalati, se Lei chiedesse il loro parere, se Lei spiegasse loro ciò che rappresenta veramente la corrida (cioé la tortura di un animale attraverso la lacerazione dei tessuti del sistema nervoso, fino a che morte sopravvenga) non approverebbero sicuramente questa azione.
Sperando che queste modeste righe le permettano un diverso approccio delle difficoltà legate al fenomeno della tauromachia in generale e della corrida in particolare, voglia accettare, egregio signore, l’espressione dei miei più sinceri saluti
Per la F.L.A.C
Alain Camisuli
Vicepresidente
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I promotori della corrida sanno perfettamente che si tratta di una pratica globalmente indifendibile.
Così essi cercano continuamente una legittimazione al fine di renderla più frequentabile.
I festival taurini detti « di beneficenza » sono uno degli aspetti di questa legittimazione. Ma quando si sa che tali esibizioni sono esonerate dall’ IVA e che costituiscono un luogo di allenamento supplementare per gli apprendisti uccisori, noi possiamo facilmente misurare l’estensione della generosità degli organizzatori.
In breve ! Torturare qui, per, secondo la loro asserzione, alleviare là e perfettamente in contrasto!
Per “beneficenza” o no, la corrida resta una intollerabile oscenità.
Per quanto noi lo possiamo, preveniamo le associazioni che possano essere tentate di accettare dei fondi procurati attraverso la disperazione del mondo animale torturato a favore del mondo umano.
Al Signor Jean-François MATTEI
Ministro della Sanità, della Famiglia
e delle persone handicappate
Courrier du citoyen Pièce 3128
8, avenue de Ségur
75350 PARIS 07 SP
Tarascona, 25 febbraio 2003
Signor Ministro,
Ho l’onore di interpellarla, nella sua alta funzione di ministro, su due punti che mi stanno a cuore e che toccano più particolarmente il Sud della Francia che Lei conosce bene.
Lei trova normale che, sotto copertura umanitaria, degli spettacoli di violenza e di morte siano sempre più frequenti nella nostra regione ?
E’ il caso delle corride dette di beneficenza, dove delle persone che si appassionano per la tortura-divertimento e la morte spettacolo osano pretendere fare delle azioni caritative per venire, secondo la loro asserzione, in aiuto a dei bambini malati.
Così il 30 marzo prossimo, è previsto un festival taurino nelle arene di Saint-Gilles nel Gard, a profitto dell’associazione “I piccoli lupi della pediatria” la cui sede è al Centro Ospedaliero Universitario Gaston Doumergue à Nîmes.
Questi festival taurini di beneficenza costituiscono soprattutto una pubblicità gratuita, con una IVA ridotta per i loro organizzatori. Alcuni assetati di sangue senza scrupoli, approfittano di questa manna in un momento in cui la corrida è sempre più contestata ed vituperata dall’83% dei francesi.
Non si compensa una sofferenza attraverso la crudeltà. Le persone che desiderano realmente aiutare le associazioni umanitarie possono farlo versando direttamente il denaro , e non hanno bisogno di passare per l’abbietta corrida.
Lei sa inoltre che le « Caisses d'Allocations Familiales » sovvenzionano l’apprendimento dell’assassinio a dei bambini ?
Per esempio, la Caisse d'Allocations Familiales di Bouches-du-Rhône sovvenziona la scuola detta di tauromachia spagnola a Tarascona. Queste scuole, frequentate da dei bambini di 9 anni, insegnano la crudeltà e la manipolazione della spada, cosa inammissibile nei nostri giorni, in un momento in cui la violenza è sempre più riprovata. Trovo scandaloso che il denaro delle “CAF” sia dilapidato in tale maniera e sia utilizzato a dei fini così nefasti.
Le sarei dunque molto riconoscente, Signor Ministro, se si adoperasse, nel quadro delle sue alta funzioni, per l’abrogazione di questi scandali.
Con i miei anticipati ringraziamenti, e nell’attesa di una risposta, voglia gradire, Signor Ministro, l’espressione della mia alta considerazione.
Joël Lunel
Alla Signora ROUVIERE
Presidente dell'associazione
"Les petits loups de pédiatrie"
(I piccoli lupi della pediatria)
Servizio pediatria A
CHU Gaston Doumergue
5, rue Hoche
30029 NÎMES Cedex 9
Tarascona, 24 febbraio 2003
Signora Presidente,
Noi non possiamo che essere ammirati per la sua implicazione nell’associazione "Les petits loups de pédiatrie". Un tale impegno da parte sua, in una associazione che ha il nobile compito di dare un po’ di felicità a dei bambini ricoverati, prova la sua solidarietà con quelli che soffrono, valore che noi condividiamo largamente.
Nonostante ciò, come io le dicevo durante il breve colloquio telefonico di questa mattina, al quale Lei ha amabilmente risposto, non si deve aggiungere sofferenza alla sofferenza. E così noi siamo molto scossi di apprendere che un festival taurino a profitto della sua associazione verrà organizzato il 30 marzo prossimo nelle arene di Saint-Gilles.
Lei crede che il sostegno finanziario della nobile causa che Lei difende debba passare per uno spettacolo sanguinario con tortura di animali?
Questi festival taurini detti di beneficenza, costituiscono soprattutto una pubblicità gratuita in favore della corrida in questi tempi difficili in cui quest’ultima è sempre più contestata ed anche riprovata dall’83% dei francesi.
Le persone che desiderano veramente aiutare le associazioni umanitarie possono farlo versando loro direttamente dei fondi e non c’è bisogno di passare per l’abbietta corrida.
Molte associazioni umanitarie hanno già rifiutato questo denaro proveniente da uccisioni, tra le quali:
- "Les Paralysés de France" (I paralizzati di Francia)
- "A chacun son Everest" (A ciascuno il suo Everest): associazione che si occupa di bambini con il cancro. Presidente : Dottoressa Christine Janin
- "Neuf de coeur" (Nove di cuori) : associazione che si occupa di bambini handicappati mentali. Presidente : il calciatore professionista Jean-Pierre Papin
Evidentemente, noi non possiamo darle degli ordini , noi vogliamo semplicemente informarla, poiché pensiamo che carità e corrida non sono compatibili. Speriamo peraltro che altri sponsor più raccomandabili possano venire in aiuto alla sua meritevole associazione.
Con tutto il nostro incoraggiamento e felicitandola per l’opera umanitaria di cui ha la responsabilità, creda, Signora Presidente, ai miei rispettosi saluti di pacifista.
Joël Lunel |
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Dei soldi per i sinistrati.
La lobby taurina che è molto generosa organizza due serie di carneficine rituali per un sedicente aiuto ai sinistrati.
Analizziamo da più vicino questa generosità degli organizzatori.
Arena gratuita :
- I tori : regalo degli allevatori
- I « matadors » : regalo dei toreri (che pagano anche per toreare !)
- L’ IVA zero % : regalo del fisco.
Analizziamo da più vicino la manna municipale o europea :
- Nîmes : maggio 2003, Simon Casas riceve dalla città una indennità a livello di 150.000 € e spiccioli per compensare l’annullamento della “Feria des Vendanges 2002” a causa delle inondazioni.
- Arles : l’arena in corso di restauro. Prima tranche : 30.000.000 di euro. Corrisponde esattamente alla somma che permetterebbe il restauro di 600.000 alloggi insalubri secondo il ministro della città Jean-Louis Borloo.
- Aggiungiamo tutti i progetti di costruzioni polivalenti nei quali la corrida avrà un posto preponderante (Floirac, Carcassonne, etc.)
Ma tutto questo non può durare che poco tempo ancora perché il vento sta già girando.
Vediamo, per prova, l’indignazione dell’organizzatore di viaggi canadese Mac Donald Tours (niente a che vedere con il fast-food) che ha scritto alla municipalità arlesiana, all’Uficio del Turismo ed al Ministro interessato per indicare che egli prendeva l’impegno di non portare più dei turisti americani o canadesi in Arles fintanto che vi si svolgeranno delle carneficine nelle arene.
Ed egli ha aggiunto che d’ora in poi avrebbe boicottato la Provenza e che avrebbe invitato tutti i suoi colleghi trasportatori a seguire il suo esempio di boicottaggio.
Sappiamo perfettamente che se la compassione non soffoca quelli che decidono, al contrario un taglio deciso nei benefici può, a termine, farli riflettere!
A buon intenditore poche parole ! |
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Beneficenza ! Ancora e per sempre !
Domenica 6 aprile 2003 alle
Festival taurino a profitto dell'associazione :"Pédiatrie Puériculture Enfants malades hospitalisés à Mont de Marsan" |
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Corrida di "beneficenza " : un associamento insopportabile! |
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Nîmes:12 febbraio 2003, ancora un compo di pubblicita'dell'ambiente taurino
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"Benedicenza" : Fumo negli occhi ! |
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Fric (soldi), menzogne e "beneficenza" ! |
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