SAVERDUN (Ariège) :
Progetto di “novillada” per il 30 giugno 2002

Campagna di felicitazioni
La F.L.A.C. ha voluto felicitare la presa di posizione coraggiosa del Prefetto dell’ Ariège e vi invita a fare ugualmente una iniziativa in questo senso.


La petizione

Comunicato Stampa
E’ verso la fine della mattinata di giovedì 25 aprile 2002 che il Signor Philippe CALLEJA, sindaco di Saverdun, ricevette nella sala del consiglio municipale del suo comune una delegazione costituita da associazioni della protezione degli animali e della “Fédération de Liaisons Anti Corrida” specializzata nella lotta contro la corrida.
L’argomento fu evidentemente quello della “novillada” prevista il 30 giugno 2002 a Saverdun.
In data 19 marzo 2002 la F.L.A.C. ha inviato un avviso al sindaco della città Philippe CALLEJO con copia a Pierre SOUBELET, prefetto dell’Arriège.
Un articolo sul giornale “La Dépêche” di venerdì 22 marzo dona la risposta del prefetto ai giornalisti.
« Nella mia funzione io non posso interdire uno spettacolo. E’ vero comunque che le corride sono autorizzate nelle città con tradizione ininterrotta di tauromachia.
Non il caso di Saverdun, poiché sono 50 anni che non ce ne sono state più. Ho allertato il sindaco Philippe Callejo in merito a ciò. Se tuttavia lo spettacolo di tauromachia verrà mantanuto e si svolgerà, allora io sarò obbligato di verbalizzare gli organizzatori poiché questa manifestazione entrerà nel quadro degli spettacoli con sofferenza, vedi morte, di animali, quello che è interdetto. Se il sindaco non è l’organizzatore stesso dello spettacolo poiché può trattarsi di una associazione, allora è suo compito di non favorire tali rappresentazioni non concedendo le autorizzazioni municipali necessarie.
»
Ecco chi ha il merito di essere finalmente chiaro! Saverdun non ha il diritto di organizzare delle corride né qualche cosa che gli si avvicini. Forti di queste dichiarazioni, noi resteremo più che mai in allerta sapendo precisamente che gli organizzatori sono pronti in materia a infischiarsene di tutte le interdizioni.
Ma forti della loro impunità qui o là, i nostri avversari agiscono in base alla loro arroganza.
Eppure tutto ha una fine.
E se si verificasse che dei responsabili come il Prefetto dell’Ariège, facessero prova di una più forte vigilanza esigendo il rispetto della legge, allora l’estensione galoppante della tauromachia durante l’ultimo decennio potrebbe improvvisamente invertirsi sino all’abolizione definitiva della corrida sul territorio francese.
Da parte sua la F.L.A.C. prosegue il suo lavoro di informazione presso gli abitanti di Saverdun e della sua periferia e prepara una conferenza-dibattito.
Alla prossima...


Sig. Pierre SOUBELET
Prefetto dell’Ariège
Prefettura dell'Ariège
2, rue de la Préfecture
09007 FOIX Cedex

Oggetto: Congratulazioni

Agde, 3 aprile 2002

Signor Prefetto,

Avendo recentemente letto sulla « La Dépêche » del 22 marzo 2002 la sua risposta ai giornalisti che la intervistavano sulle eventuali corride nell’ Ariège, e precisamente a Saverdun, teniamo a renderla partecipe delle nostre congratulazioni per la sua vigilanza e probità.

In effetti, ai termini dell’articolo 521-1 del Codice Penale (francese) queste pratiche devono essere sanzionate se attuate fuori delle zone che possano vantare « una tradizione locale ininterrotta ».
Ora i giudici fanno ancora volentieri una interpretazione estensiva dei termini « locale » ed “ininterrotta” legittimando così numerosi abusi.
Essendo la corrida semplicemente tollerata su una infima parte del territorio francese nel Sud della nazione, noi riteniamo che la sua propagazione non sia il miglior servizio da rendere ad una gioventù, peraltro attivamente sollecitata dalla lobby taurina. E l’apprendimento di atti implicitamente riconosciuti condannabili dalla legge non potrebbe, secondo noi, permettere la pacificazione di una società in preda ad una certa violenza urbana e scolastica.

In conseguenza noi teniamo dunque a testimoniarle tutta la nostra riconoscenza per aver saputo prendere tutte le sue responsabilità riguardanti la volontà di reintroduzione della corrida a Saverdun e la sua decisione di verbalizzare nel caso in cui gli organizzatori trasgredissero alla legge.

Noi la preghiamo di credere, Signor Prefetto, all’assicurazione della nostra migliore considerazione.

Per la F.L.A.C
La Presidente
Josyane QUERELLE
E’ verso la fine della mattinata di giovedì 25 aprile 2002 che il Signor Philippe CALLEJA, sindaco di Saverdun, ricevette nella sala del consiglio municipale del suo comune una delegazione costituita da Associazioni per la protezione degli animali (Associazione Ariègeoise per la difesa Degli Animali / AIPAN / Agire per gli Animali / AFIPA / Federazione per il Biotopo in Pericolo / SPA Pamiers / OLGA) e della Federazione delle Unioni Anti Corrida (F.L.A.C) specializzata nella lotta contro la corrida.

L’argomento fu evidentemente quello della furura “novillada” prevista il 30 giugno 2002 a Saverdun.

Il sindaco ha riferito di non essere stato oggetto di alcuna sollecitazione per una messa in disponibilità delle attrezzature.

Egli ha ugualmente indicato che la maggioranza in seno al consiglio municipale non era d’accordo sul donare un sostegno ufficiale all’associazione organizzatrice e di non avere del resto una linea di budget per questo tipo di festività.

Egli ha peraltro insistito sulla sua primaria vocazione che è innnanzitutto quella del rispetto della vita umana ricordando che, nella sua qualità di medico urgentista, egli fu il primo a prendersi cura dei feriti vittime dell’esplosione della fabbrica AZF di Tolosa il 21 settembre 2001.

Gli oppositori alla corrida hanno fatto osservare che la loro iniziativa si inscrive nel senso del rispetto della vita ma su un piano più globale.

La delegazione ha espresso la speranza che la legge venga rispettata in base all’articolo 521-1 del Codice Penale francese il quale riconosce implicitamente che la corrida è un atto di crudeltà verso un animale ed anche se il sindaco aveva « l’intima convinzione che la novillada non avrebbe avuto luogo» la vigilanza è d’obbligo.

Il Sindaco ha infine espresso la speranza che il dibattito diminuisse di tono evitando tutte i contrasti al fine di preservare la serenità di Saverdun.

La F.L.A.C. rinnova i suoi ringraziamenti al sindaco che ha saputo privilegiare uno scambio di idee conviviale e costruttivo.

Alla fine della riunione viene consegntata al sindaco una prima raccolta di un milione di firme (tra cui quelle di numerosi abitanti di Saverdun).

Agde, 25 aprile 2002
Per la F.L.A.C.
La Presidente
Josyane QUERELLE