Alcune agenzie di viaggio cominciano a boicottare le città"di corrida "!
Abbiamo ricevuto copia della riconfortante lettera qui sotto riportata da parte dell'Agenzia di Viaggi canadese McDonald Tours (niente a che vedere con il fast-food).
Il direttore di questa agenzia specializzata nei viaggi organizzati in Francia e particolarmente in Provenza annuncia all’Ufficio del turismo di Arles che, dopo aver scoperto con orrore suo e dei suoi clienti che la città in cui si trovavano organizzava l’assassinio e la tortura di animali, avrebbe cessato immediatamente di includere Arles tra le destinazioni dei viaggi da lui organizzati, e che si sarebbe impegnato a convincere le altre agenzie con cui collabora a fare la stessa cosa.

Vi invitiamo, dopo aver letto la lettera, a scrivere due righe di sostegno a M. Hugh R.L. Mac Donald per ringraziarlo e felicitarlo della sua decisione.

Residenti di Arles e della relativa regione, potete scrivere anche al Sindaco di Arles comunicandogli di aver saputo che Arles è stata soppressa dalle destinazioni di alcune agenzie di viaggio e domandandogli l’immediata interdizione delle sedute di assassinio e tortura degli animali in questa città, non solamente perché i turisti continuino a recarsi ad Arles in pace, ma anche per fermare la barbarie che esiste solamente per gli interessi di una minoranza.
La nostra voce deve essere intesa dappertutto ove sia possibile ed i nostri sforzi congiunti cominciano a portare i loro frutti.

Continuiamo ed intensifichiamo questa lotta.

Grazie a tutti.

Mac Donald Tours
Viaggi a Parigi, Valle della Loira e Provenza
Associata all'agenzia Marlin Travel et Voyages Thomas Cook
159 Bentwood Drive,
Thunder Bay, Ontario, Canada.

Uffico del Turismo della Città d'Arles,
Arles (France).

Signori,

Ho ritardato l’invio di questa lettera a causa delle gravi innondazioni verificatesi ad Arles. Sono veramente dispiaciuto di questa disgrazia che ha colpito la vostra città.

Dal 1976, io organizzo dei viaggi, ai quali partecipo, con destinazione Parigi, Valle della Loira e Provenza. Ogni anno inseriamo la vostra città nella settimana passata in Provenza. In totale, nel corso di questi 27 anni, ho fatto visitare Arles a più di un migliaio di canadesi ed americani, al fine di far loro apprezzare la sua particolare atmosfera, la sua storia ed ammirare i suoi monumenti. La vostra città ha molto per attirare i turisti!

Il 19 ottobre 2003, ho portato un gruppo di 44 canadesi ed americani ad Arles, ed essi si attendevano un soggiorno pieno di piaceri; avevo loro presentato con anticipo tutte le ricchezze e meraviglie che Arles può offrire. Ma al posto di tutto questo, abbiamo trovato nelle vostre celebri arene delle corride – in verità e più precisamente abbattimenti di tori in divertimenti sanguinari.

Non posso descrivervi l’incredulità, il disgusto, la nausea e la delusione del nostro gruppo constatando che una città come Arles, apparentemente civilizzata, autorizza tali crudeltà in nome dello « sport ». La barbarie di Roma antica viene ora ed ancora incoraggiata dall’Arles di oggi. Un tale spettacolo non sarebbe mai permesso in Canadà e negli Stati Uniti tanto più che ho saputo della sua interdizione in altri territori della Francia: è una vergogna per voi, per la vostra città e per tutta la Provenza!

Lo scopo di questa lettera è di informarvi che sino al momento i cui questa barbarie non verrà abolita ed interdetta nella vostra città, tutti i futuri viaggi che io organizzerò boicotteranno la città di Arles. Ed inoltre, consiglierò a tutti i miei numerosi contatti nell’ambito del turismo di orientare i loro clienti verso altri luoghi e descriverò in dettaglio cosa offre la vostra città come “sport”.

Per il piacere di qualche centinaio di bruti che apprezzano lo spettacolo di animali crudelmente mutilati, tormentati, perseguiti ed infine massacrati, voi perdete, che lo sappiate o no, migliaia di visitatori - come i clienti dei viaggi che io organizzo – disgustati e realmente rattristati che voi autorizziate tali spettacoli.

Il più incomprensibile è che la città di Arles ha tante altre cose da offrire, ed allora perché perpetuate questa crudeltà ? In quasi tutte le altre regioni della Francia e tutte le altre nazioni del mondo occidentale, questo genere di “sport” è considerato come un crimine! Da quello che io so questa barbarie è stata introdotta in Provenza solamente dal 1853. Perché l’autorizzate?
Albert Schweitzer scrisse che si può valutare una società sulla base del trattamento che essa riserva agli animali : secondo questo riferimento voi vi situate ben al di là del disprezzo. I miei viaggiatori mi hanno chiesto: “Non ci sono dunque associazioni umanitarie ad Arles? Non ci sono delle leggi in Francia contro la crudeltà nei confronti degli animali?”.

A nessun prezzo io porterò ancora dei turisti ad Arles e può darsi anche nell’intera Provenza, e può darsi ancora in Francia: farò del mio meglio per invitare altri dirigenti di agenzie di viaggio a fare la stessa cosa. Questa specie di spettacolo copre di vergogna e di disonore la vostra città, la vostra regione e la vostra nazione!

Sinceramente vostro

Hugh R. MacDonald
MacDonald Tours
Martin Travel et Thomas Cook Tours
Thunder Bay, Ontario, Canada.

Cc: Municipalité d'Arles,
Office du Tourisme de Provence
Ministère du Tourisme français

All’attenzione di :
SIGNOR HUGH R L MAC DONALD
MAC DONALD TOURS
159 BENTWOOD DRIVE
THUNDER BAY
ONTARIO CANADA
P7A 7A7

Agde, 30 gennaio 2004

Oggetto : vostra lettera del 5 gennaio 2004

Signor Direttore
e caro Signore,

Mi permetta, a nome di tutti quelli che conducono una lotta difficile contro la corrida, di ringraziarLa dal fondo del cuore per l’iniziativa che Lei ha recentemente intrapreso nei confronti dell’Uffico del Turismo della città di Arles.
Lei ha voluto denunciare una pratica barbara che perdura nelle arene della città con il sostegno della quasi totalità dei responsabili tanto sul piano locale che regionale.

La Sua indignazione è per noi un forte segno. E’ il segno che la nostra lotta non è più vana e che essa può essere appoggiata al di là delle frontiere francesi.

Noi sappiamo peraltro che il fattore economico è la leva più potente e le ripercussioni piuttosto spiacevoli in questo campo sono tali da far riflettere i politici, anche i più impregnati di « tradizione » !
Se la corrida diviene un elemento orrido per i visitatori stranieri dei quali le lobby della tauromachia ha particolarmente bisogno per riempire le arene, particolarmente in periodo di “ferias”, noi potremo far iniziare allora un periodo di declino per una ignominia di cui potremmo infine ottenere l’abolizione definitiva.

In questo Lei sarebbe tra i precursori che avranno spontaneamente avuto il coraggio di dire no ad una pratica abbietta.

Mi permetta ugualmente di precisarLe che in Francia esiste una legge che condanna gli atti di crudeltà verso gli animali, ma con una eccezzione per le corse di tori ed i combattimenti di galli ! Noi stiamo lavorando affinché la legge evolva.

Sappia infine che conviene essere particolarmente vigili ovunque sia nel mondo poiché noi sappiamo che i promotori di corride tentano con ogni mezzo di esportarle in contrade molto distanti dai luoghi di origine.
E così essi sono riusciti a dare una esibizione nello Stadio Olimpico di Montreal il 21 agosto 1999 (fortunatamente senza messa a morte poiché gli oppositori avevano manifestato davanti l’entrata). Stanno ugualmente tentando di investire gli Stati Uniti d’America attraverso i rodei.

Malgrado tutto, è su una nota di speranza che desidero indirizzarLe oggi, Signor Direttore, insieme ai nostri migliori sentimenti, l’espressione della nostra reale gratitudine.

Per la F.L.A.C
La Presidente
Josyane QUERELLE