Passaporto per l'arena (2005)
AIUTO !
I NOSTRI RAGAZZI SONO IN PERICOLO !
I toromaniaci si rendono ben conto che di generazione in generazione la barbarie delle arene è di meno in meno scelta dal pubblico. Per la redditività del loro sinistro commercio è dunque necessario, da parte loro, di formare, sin dall'infanzia e dall'adolescenza, i futuri "aficionados". E ci mettono i mezzi! Guardate un po':
Ad Arles sur Rhône (Bouches du Rhône/13), città di sangue per tradizione, gli organizzatori di corride hanno attivato una operazione di promozione, in più parti, nei confronti dei giovani. La rivista " Arènes-Infos " nel suo N° 17 di marzo 2005 descrive nel dettaglio le modalità di questa offensiva di seduzione. Ne trascriviamo qui di seguito l'essenziale.
" PASSAPORTO PER L' ARENA "
Favorizzare la passione del domani.
Per la prima volta una operazione globale in favore del pubblico di domani sarà messa in piedi ad Arles in occasione della prossima "temporada". In programma, iniziazione su grande scala e "passaporto per l'arena".
Arles innova et federa.
Come immaginare che la cultura taurina possa perpetuarsi, se quelli a cui incomberà un giorno di prendere il testimone vengono lasciati sulla porta dell'arena? Ora lo spettacolo taurino, unicamente finanziato dagli incassi che esso genera (1), è ad un prezzo elevato che lo rende inabbordabile dai piu giovani tra i quali si trova il pubblico e coloro che decideranno un domani. Nel mondo dei "toros", innovare è alle volte difficile, in ragione del peso delle abitudini, ma quanto sopra diventa una necessità. Che una grande arena francese si lanci in un ambizioso progetto che ha per obiettivo di permettere ai giovani di avvicinare la tauromachia in modo privilegiato, è talmente importante che per condurlo a buon fine sono state riunite attorno a "l'empresa" (2) ed alla città differenti entità, tra le quali la scuola taurina (1)che prenderà in carico le dimostrazioni pratiche all'Espace Toro, ma anche le collettività pubbliche (1), le associazioni, gli aficionados, i ganaderos ed i toreri chiamati a lavorare insieme per difendere il progetto.
Il pubblico di domani.
I giovani scolari, che vi parteciperanno, entreranno gratuitamente nell'arena all'occasione di molti spettacoli della feria, mentre, grazie al "passaporto per l'arena" tutti i minori di 20 anni che lo desiderano potranno assisteAre alla quasi totalità della stagione per una somma forfettaria equivalente ad un solo biglietto di entrata: 20 spettacoli per 35 euro per i minori di 20 anni, questa è l'iniziativa intrapresa dall''empresa (2) con il sostegno del comune (1).
Altrimenti detto, per 1,75 euro per spettacolo, i giovani potranno assistere alla maggior parte della stagione arlesiana. Peraltro, lungo l'intera stagione, saranno proposte ai detentori del passaporto per l'arena diverse attività al fine di far loro scoprire l'ecosistema delle "ganaderias" (3),le quinte del mondo della tauromachia e tutti i mestieri che la compongono. Queste ultime attività verranno svolte con il sostegno della Regione PACA (1)così come con quello di differenti associazioni professionali.
Quanti giovani risponderanno all'offerta che gli viene fatta ?
Si è nel limbo. Dieci, cento, mille ? Nessuno lo sa. Ciò che è certo è che tutto ciò si inscrive nella durata e che in questo modo l'empresa ed il comune hanno intrapreso un levoro di lungo respiro i cui frutti saranno colti tra qualche anno. Ciò che è sicuro anche, è che questa operazione pilota è destinata a fare degli emuli. Le città di Nîmes e Béziers hanno già manifestato il loro interesse. Ne va dell'avvenire della tauromachia, ciò che Arles, città di Tori, ha perfettamente compreso.
La cultura taurina (4) nel quotidiano
Si dovrà ora creare delle connessioni per accelerare il successo: perché non immaginare, per esempio, che i circoli taurini diffondano l'informazione presso i loro giovani aderenti o presso i figli dei loro aderenti, e prendano a loro carico le formalità semplificate d'iscrizione? Perché non immaginare anche che "il passaporto per l'arena" integri in ciascuna regione la lista delle attività proposte dagli organismi socio-educativi? Le piste sono numerose e gli sviluppi infiniti. A ciascuno di immaginare e di attuare ciò che meglio gli corrisponda. Ormai, con il "passaporto per l'arena" l'attrezzo di lavoro esiste, è sufficiente approfittarne perché fra dieci anni una nuova generazione di aficionados riempia le arene.
L'ACCESSO DEI GIOVANI ALLA CULTURA TAURINA.
La sopravvivenza delle culture taurine dipende dalle future generazioni, ciò che gli antitaurini hanno perfettamente compreso, visto che insistono per l'interdizione pura e semplice di ogni insegnamento relativo all'arte taurina (4) negli stabilimenti scolastici, non esitando a fare pressione sugli Ispettori d'Accademia come fu il caso a Saint-Sever nel novembre scorso.
Annotazioni della FLAC :
(1) Vi è la prova del contrario in tutto l'articolo visto che si tratta di sostegno della scuola taurina, del comune, della regione PACA, degli organismi socio-educativi, dunque ad ogni volta il denaro pubblico. Questa gente racconta menzogne, è ben risaputo.
(2) In italiano: impresa (che sta naturalmente per impresa organizzatrice di corride).
(3) Allevamenti di tori detti di " combattimento " in opposizione a " Manades " allevamenti dei tori addetti alla camarghese.
(4) " Arte e Cultura " sono dei vocaboli dietro i quali si trincerano regolarmente i difensori della pertanto crudele e barbara corrida.

Commento :
E' incontestabile, i protaurini sentono bene che il nostro combattimento sta aumentando di potenza.
I successi ottenuti a Saint-Sever (Landes) ed a Labarthe-sur-Lèze (Hte-Garonne) dove, ricordiamolo, gli Ispettori dell'Accademia, a seguito del nostro intervento, hanno fermamente chiesto agli insegnanti di non portare più il loro concorso alle manifestazioni taurine qualunque esse siano, li sta inquietando enormemente. Nei loro testi c'è la constatazione di un declino della tauromachia, manifestamente presente. E noi pensiamo che essi sono realisti, alla loro maniera, naturalmente.Alcune personalità del "piccolo mondo della corrida" comincia ad ammettere che si trata di una pratica crudele ed indifendibile (Jalabert, Baratchart etc ..).
Ma resta il fatto, per quello che ci riguarda, noi dobbiamo più che mai mobilizzarci per ostacolare queste manovre immorali. Dobbiamo, con tutti i mezzi, opporci ai depositari della violenza e del lucro che non si preoccupano assolutamente della salute mentale dei giovani che essi cercano di adescare vergognosamente.
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Richiesta al Governo da parte di Valérie Pécresse
Deputata UMP della seconda circoscrizione delle Yvelines Valérie PECRESSE è anche relatore della missione di informazione sulla famiglia e sui diritti dei minori.
In data 4 gennaio 2005 la deputata ha interrogato il Ministro dell'Interno sulla estensione delle corride in Francia e sulla frequentazione delle arene da parte dei minori (vedere qui sotto).
La sua richiesta è stata finalmente girata al Ministro della Giustizia che le ha risposto il 23 agosto 2005 ignorando completamente la seconda parte della sua domanda che riguarda l'entrata dei minori agli spettacoli di corrida. Una volta ancora, ci poniamo la domanda: "Perché la corrida beneficia sempre di un regime di favore?". In effetti, se la legislazione in vigore (articolo 521/1 del Codice Penale) non ci permette di ottenere un reale avanzamento verso l'abolizione pura e semplice di questa ignobile pratica, ci sembra preponderante di poter almeno agire sulla protezione dell'infanzia e dell'adolescenza. Ebbene no! Il Ministro della Giustizia considera unicamente la giurisprudenza favorevole alla tauromachia iberica. Dobbiamo fargli notare che delle restrizioni riguardanti i minori esistono già per gli spettacoli di violenza e di pornografia? Senza dubbio. E non mancheremo di riprendere i contatti con la Signora Valérie PECRESSE perché questa questione non cada nell'oblio... governamentale in questa occasione.
Ma tutte le speranze non sono perdute. Quale prova la lettera di sostegno che abbiamo ricevuto dalla Signora Claire BRISSET, il Difensore dei Minori, a seguito dell'iniziativa di Jean Poignet corresponsable con Joël Lunel della commissione Protezione della Gioventù.
Noi affermiamo da sempre che l'evoluzione delle mentalità sarà una delle cause della disparizione della corrida.
E' dunque con molta soddisfazione che notiamo questa dichiarazione della Signora Claire Brisset: "La rivoluzione delle mentalità deve ancora avere luogo".
Ministero interrogato: Interno
Ministero incaricato: Giustizia
Richiesta pubblicata sulla GU il: 04/01/2005 pagina 28
Risposta pubblicata sulla GU il: 23/08/2005 pagina 8047
Data di cambiamento d'attribuzione: 23/08/2005
Rubrica: arti e spettacoli.
Titolo dell'analisi: tauromachia. Analisi: interdizione
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| Testo della INTERROGAZIONE: La Signora Valérie Pecresse attira l'attenzione del Signor Ministro dell'Interno, della sicurezza interna e delle libertà locali sulle condizioni nelle quali si svolgono le corride in Francia. Ogni anno, molte centinaia di tori sono messi a morte nelle arene di Francia. Questo spettacolo è aperto a tutte le persone, anche ai bambini, contrariamente a quello che si passa in alcune provincie di Spagna che hanno limitato l'entrata nelle arene ai soli maggiori di 18 anni. Ella desidera sapere se lo Stato francese pensa prendere delle misure per controllare il numero dei tori messi a morte ogni anno, così come limitare l'età per l'entrata a queste manifestazioni la cui violenza può urtare la sensibilità dei più giovani. - Richiesta trasmessa al Ministro della Giustizia.
Testo della RISPOSTA : Il Ministro della Giustizia intende apportare all'onorabile parlamentare gli elementi di risposta seguenti : la Francia si è dotata sin da molti anni di un arsenale legislativo e regolamentare specifico in materia di protezione animale, specialmente sulla base di due articoli del Codice Rurale : l'art. 214-1 che considera l'animale come un essere sensibile e l'art. 214-3 che prescrive l'interdizione di cattivi trattamenti verso gli animali domestici o selvaggi, addomesticati o tenuti in cattività. Questi principi fondatori della protezione degli animali sono stati seguiti da numerosi regolamenti applicabili secondo le speci animali e le utilizzazioni alle quali sono eventualmente destinate. Gli articoli 521-1 e R654-1 del Codice Penale prevedono una eccezione alle incriminazioni dei cattivi trattamenti, delle sevizie gravi e degli atti di crudeltà commessi nei confronti degli animali, nel caso di corse di tori e di combattimenti di galli qualora si inscrivano nel quadro di una tradizione locale ininterrotta. L'interpretazione di questi articoli, in particolare per quello che riguarda l'area geografica di una tradizione locale, non è di competenza del potere legislativo ma appartiene ai tribunali.
La seconda camera civile della Corte di Cassazione ha fatto ancora una applicazione stretta di questo testo in un decreto del 10 giugno 2004 ricordando che "solamente l'esistenza di una tradizione locale ininterrotta fa ostacolo al fatto che si applichino ad una corsa di tori le disposizioni penali che sanzionano il fatto di esercitare sevizie gravi o di commettere un atto di crudeltà verso un animale domestico, o ammaestrato, o tenuto in cattività". Tuttavia, questa eccezione si inscrive nel quadro di un dispositivo rigoroso riguardante la protezione degli animali, assortito di disposizioni repressive rinforzate la cui messa in opera fa l'oggetto di una attenzione particolare. Conviene in effetti ricordare che la legge n° 99-5 del 6 gennaio 1999 ha aumentato le pene reprimenti le sevizie gravi di cui sono vittime gli animali da sei mesi a due anni di carcere e da 7.622 a 30.000 euro di ammenda. Essa ha inoltre permesso ai tribunali di pronunciare, a titolo di pena complementare, l'interdizione di detenere animali a titolo definitivo o temporaneo. Infine la legge n° 2004-204 del 9 marzo 2004, riguardante l'adattamento della giustizia alle evoluzioni della criminalità, ha rinforzato le disposizioni esistenti modificando l'art. 521-1 del Codice Penale, affinché le sevizie di natura sessuale commesse versogli animali siano represse come sevizie gravi per una migliore protezione degli animali sottomessi ad atti di zoofilia. La legislazione in atto e la sua ferma applicazione da parte dei magistrati sembrano dunque sufficienti per assicurare la protezione animale e nessun progetto è in corso attualmente presso la cancelleria per modificare il quadro giuridico esistente.
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I " niños " nell'arena
Ma in quale mondo viviamo?
LA VERGOGNA ! Ad ARLES, la passione imbecille di certuni, la voglia di guadagno per altri e la paura di perdere qualche suffragio per i politici, fanno si che si sta condizionando i ragazzi in disprezzo della morale, dell'etica e del rispetto del mondo dei viventi utilizzando dei metodi d'indottrinamento degni dei regimi totalitari. La vergogna!
Tra i taurini non ci si nasconde più. Si afferma alto e forte la volontà di reclutare la gioventù per "formattare" gli aficionados di domani.
Francis Espéjo, membro del Consiglio di Amministrazione della scuola taurina di Arles dichiara nel quotidiano La Provence del 24 marzo 2005 : "La feria dei niños, bisogna farla, altrimenti l'aficion muore e nelle arene ci sono ormai soltanto degli anziani".
Il Sindaco di ARLES, Hervé SCHIAVETTI in persona, cauziona quasta infamia. Non ha forse dato la partenza della sfilata di circa 300 ragazzi dei "centres aérés" (ndt : centri dove si accolgono i ragazzi che non possono andare in vacanza) che hanno partecipato alla feria dei niños, nelle strade ed all' Espace Toro.
Aggiungete a questo il "Passaporto per le arene", che noi abbiamo denunciato, , e vi renderete conto della gravità della situazione. C'è pericolo quando tutto ciò che è amministrativo, politico, mediatico, giuridico ed associativo si lega in associazioni di questo tipo.
Altrettanto preoccupante è l'attitudine dei genitori che non si rendono conto della nocività e della pericolosità di questo arruolamento. Perché i fanatici della "muleta" hanno i denti lunghi! " Ciò che è importante è far venire i piccoli dall'esterno ", stima Paquito LEAL, direttore della scuola taurina. " Essi non vivono la feria come i piccoli di Arles. Bisogna creare una aficion per più tardi ". Secondo il direttore, questa feria dei niños verrà inscritta nel calendario di ogni anno. Sabato i bambini torneranno per assistere alla novillada. Nessuno dubita che dovranno trainare i loro genitori gli altri giorni, almeno per le animazioni taurine nella città. (La Provence del 24 mars 2005).
Estratta dalla canzone di Francis CABREL " La Corrida ", una domanda prende qui tutta la sua importanza: " Ma questo mondo è serio? "
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