| Rapporto intermedio |
dalla parte della protezione dell'infanzia
Sin dall'autunno 2004, Jean Poignet ed io, siamo delegati della Commissione per la Protezione della Gioventù all'interno della FLAC;
Lo scopo di questa commissione era ed è di denunciare, di mettere in guardia e di impedire ogni tentativo di coinvolgimento nefasto dei ragazzi, in modo particolare contro gli effetti perversi della tauromachia.
Bisogna sapere che che in certe città del sud della Francia, esistone delle scuole dette di "tauromachia spagnola", dove si insegna a giovani ragazzi il maneggiamento del pugnale per uccidere. Da un'altro punto di vista, mettendo questi giovani di fronte a dei vitelli o giovani mucche, spesso più grandi di loro, gli si fanno correre dei grossi rischi.
Altra aberrazione: in Francia i ragazzi possono assistere (e spesso gratuitamente) a tutti gli spettacoli di corrida. Molti rapporti (Kriegel, Brisset) hanno riconosciuto l'effetto traumatizzante sui ragazzi di questi spettacoli di violenza. In Catalogna spagnola, al contrario, l'entrata alle arene è interdetta ai minori di 14 anni.
Per aiutarci nella nostra missione, nobile ma difficile, abbiamo ritenuto bene di indirizzarci a delle associazioni di protezione dell'infanzia, così come a degli organismi di Stato. Queste iniziative si sono effettuate per telefono o per lettera alle sedi parigine di questi organismi.
Dopo due anni di attività il bilancio è molto sconfortante.
In una lettera del 14/12/2004, il Presidente dell'UNICEF mi scrive:
"Per quanto concerne specificatamente la vostra questione sulle scuole di tauromachia, in posso oggi rispondervi, riferendomi alla Convenzione dei Diritti del Bambino, che quest'ultima richiede il rispetto delle culture e della scelta educativa dei genitori"
Con una lettera del 2/11/2005, la federazione "La voce del bambino" ci risponde: "Dopo lettura della vostra lettera e dopo alcune ricerche constatiamo che l'articolo 521-1 del Codice Penale autorizza le corride e che una proposta di legge dell' 8 giugno 2004 è stata deposta al fine di interdirle. In Catalogna, una legge del 1995 protegge i ragazzi ed adolescenti contro queste pratiche proibendo loro l'entrata nelle arene. Questi elementi dimostrano che questi spettacoli e la partecipazione ad essi sono nefasti per la gioventù"
Questa federazione riconosce l'impatto nefasto della tauromachia, ma non prende alcun impegno al nostro fianco per denunciarla e combatterla.
Il 18/5/2005 con replica il 27/9/2005, è stata inviata una lettera ai 37 deputati del "Gruppo di studio sulla protezione dell'infanzia e della gioventù" nell'ambito dell'Assemblea Nazionale. Ad oggi nessuna risposta!
Il 12/7/2006, Jean Poignet ha ricevuto una lettera dalla Signora Versini, Difensore dei bambini (questo titolo è riconosciuto ufficialmente nell'ambito della Repubblica Francese). In questa lettera si legge: "Qualunque sia l'interesse della causa che Lei difende, non è purtroppo possibile rispondere favorevolmente alla Sua domanda".
Da due anni sono state contattate per telefono anche numerose associazioni : " Bambini del Mondo ", " Fondazione per l'Infanzia ", " Infanzia e Spartizione ", ecc….., senza migliore successo. Alcuni hnno anche risposto che "si tratta di una tradizione e non possiamo fare niente". Ci si domanda allora come mai la schiavitù è stata abolita!
In conclusione di questo rapido resoconto sulle nostre attività nel seno della Commissione di Protezione della Gioventù, si può dire che la maggior parte delle associazioni od amministrazioni, che hanno per scopo la protezione della gioventù, non danno alcun seguito quando li si sollecita. Ma noi continuiamo con ogni mezzo di cui disponiamo, senza abbassare le braccia, ricordando senza sosta che la protezione morale e fisica dei bambini, è un dovere imperativo al quale noi rifiutiamo di sottrarci.
Scritto il 13/8/2006
Joël LUNEL e Jean Poignet della Commissione Protezione Gioventù della FLAC.
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