Protezione della Gioventù
Responsabiles : Joël Lunel / Jean Poignet

Ritorno
2005, 2004, 2003, 2002

Pétiziones :
Interdizione di entrare nelle arene ai minori di 16 anni nei giorni di corrida

Per la chiusura delle
"scuole di tauromachia di origine spagnola"

Lettere:
Club taurino al Liceo Professionale Fernand Léger di Bédarieux

Propaganda sulla corrida al liceo La Trinità a Béziers

Le campagne di corrispondenza
No al recrutamento dei ragazzi La "feria" di Natale a Tours nel dicembre 2006

Rapporto intermedio
dalla parte della protezione dell'infanzia

Club taurino
al Liceo Professionale Fernand Léger di Bédarieux

Signor Christian NIQUE
Rettore dell'Accademia di Montpellier
Rettorato
31 rue de l'Université
34064 MONTPELLIER Cedex

Signor Rettore,

Apprendiamo con indignazione che un club taurino, a connotazione " tauromachia spagnola ", è stato creato nel Liceo Professionale Fernand Léger di Bédarieux.
Questo club, diretto da un professore dello stabilimento, funziona "al di fuori delle ore di scuola", ma, la propaganda della tauromachia dispensata attraverso il club stesso non può che andare contro il Bollettino Ufficiale dell'Educazione Nazionale del 15/5/1985 il quale prevede "l'educazione al rispetto della vita sotto ogni forma".

D'altra parte, fare l'apologia della tortura-divertimento e della morte-spettacolo verso gli adolescenti, non è forse traumatizzarli ed incitarli alla violenza ?
In conseguenza, Le saremmo molto riconoscenti, Signor Rettore, se Lei intervenisse affinché questo club indottrinante cessi queste attività, contrarie all'etica di una buona educazione.

In attesa di una rassicurante risposta da parte Sua, voglia gradire, Signor Rettore, l'espressione del nostro profondo rispetto.

Agde, 19 maggio 2006
Il Delegato alla Commissione Protezione Gioventù della FLAC
Joël LUNEL


Signora Danielle Eveillard
Direttrice del Liceo La Trinità

Cliccate qui sopra
per ingrabdire
Signora,

La nostra associazione ha appreso che al liceo La Trinità alcuni allievi hanno effettuato una ricerca sulla corrida. Non ci vediamo alcun inconveniente. Ogni fenomeno di società, anche se condannabile, dal traffico delle bianche sino al traffico di stupefacenti, merita di essere studiato. Per agevolare la ricerca dei liceali il Suo stabilimento scolastico ha chiamato dei consulenti esterni.
Purtroppo questi sono tutti dei partigiani propagandisti della tauromachia. Questa scelta rivela quindi che lo scopo della ricerca non era quello di agevolare i liceali e di formare il loro giudizio su questa faccenda, molto controversa, da punti di vista differenti. Lo scopo dell'inchiesta era di indottrinare ed attirare i giovani da parte dell'ambiente taurino.
La deontologia dell'Educazione Nazionale proibisce ogni pubblicità commerciale.
Un liceo è stato condannato per aver posto all'interno delle mura dei pannelli pubblicitari. Ma Lei accetta che l'ambiente taurino penetri nel Suo liceo per fare la promozione del torobusiness.
Lo sviluppo della violenza tra i giovani solleva dappertutto vive preoccupazioni. Ma non al liceo La Trinità, visto che vi si insegna il disprezzo della vita e della sofferenza altrui.
Siamo sorpresi che queste pratiche possano avere luogo in un liceo che si rifà a dei valori cristiani e dunque alla carità. E' caritatevole organizzare per divertirsi dei combattimenti mortali tra uomini ed animali? E' caritatevole per divertirsi nel giorno del Signore, di far sventrare uomini e cavalli? E' caritatevole torturare dei bovini con la picca, con le banderillas, con la spada e con il pugnale fino a che morte non avvenga? San Francesco d'Assisi, che spingeva la sua carità sino agli insetti, era forse un pericoloso eretico?
Sperando che il liceo La Trinità non ripeta più quello che noi addebitiamo e nell'attesa di una Sua risposta, La preghiamo di gradire, Signora, l'assicurazione dei nostri migliori sentimenti.

Per il COLBAC
Il Presidente
Robert CLAVIJO

Potete scrivere per chiedere che gli anti possano avere un diritto di risposta a
6, av. J. Moulin 34500 Béziers
Direttrice : Madame Danielle EVEILLARD

Potete anche scrivere ( cortesemente) a:
Autorité religieuse de tutelle (Evêché de Montpellier)
Monseigneur Guy Thomazeau
22 rue Lallemand
B.P 2137
34026 Montpellier Cedex 01

Alla Signora Danielle EVEILLARD
Direttrice del liceo La Trinità
6 avenue Jean Moulin
34500 BEZIERS

Oggetto: Rischio di banalizzazione di una pratica violenta.
Richiesta di un diritto di risposta.

Signora Direttrice,

Abbiamo saputo di recente che ha avuto luogo nel Suo stabilimento scolastico uno studio sul fenomeno della corrida.
Questo studio è stato proposto a degli allievi di " Première " e di " Terminale ". (Ndt: corrispondenti agli ultimi due anni di liceo in Italia)
Non ignoriamo che, lungi dall'essere un soggetto anodino, la corrida deve essere abbordata prendendo tutte le precauzioni, particolarmente assicurandosi in precedenza che i diversi intervenenti siano in grado di mostrarne tutte le sfaccettature.
Ora, i consulenti esterni ai quali è stato fatto ricorso non erano altro che promotori della corrida.
Sembrerebbe dunque che in materia non sia stato completamente rispettato un giudizioso equilibrio. Ragione per cui teniamo a metterla al corrente della nostra paura di assistere, ancora una volta, alla banalizzazione di una pratica condannabile.
Ci sembra quindi assolutamente opportuno che venga accordato un diritto di risposta ai difensori del rispetto degli esseri viventi sensibili come i tori ed i cavalli destinati alle corride.
Da parte sua, la FLAC è pronta ad apportare il suo concorso, nella persona della presidente, quale consulente esterno.
In questa attesa e sperando vivamente che Lei possa darci una risposta favorevole, voglia accettare, Signora Direttrice, l'espressione dei nostri rispettosi saluti.

Agde, 4 aprile 2007
I delegati della Commissione Protezione Gioventù della FLAC
Jean Poignet / Joël Lunel

Rapporto intermedio
dalla parte della protezione dell'infanzia

Sin dall'autunno 2004, Jean Poignet ed io, siamo delegati della Commissione per la Protezione della Gioventù all'interno della FLAC;
Lo scopo di questa commissione era ed è di denunciare, di mettere in guardia e di impedire ogni tentativo di coinvolgimento nefasto dei ragazzi, in modo particolare contro gli effetti perversi della tauromachia.
Bisogna sapere che che in certe città del sud della Francia, esistone delle scuole dette di "tauromachia spagnola", dove si insegna a giovani ragazzi il maneggiamento del pugnale per uccidere. Da un'altro punto di vista, mettendo questi giovani di fronte a dei vitelli o giovani mucche, spesso più grandi di loro, gli si fanno correre dei grossi rischi.
Altra aberrazione: in Francia i ragazzi possono assistere (e spesso gratuitamente) a tutti gli spettacoli di corrida. Molti rapporti (Kriegel, Brisset) hanno riconosciuto l'effetto traumatizzante sui ragazzi di questi spettacoli di violenza. In Catalogna spagnola, al contrario, l'entrata alle arene è interdetta ai minori di 14 anni.
Per aiutarci nella nostra missione, nobile ma difficile, abbiamo ritenuto bene di indirizzarci a delle associazioni di protezione dell'infanzia, così come a degli organismi di Stato. Queste iniziative si sono effettuate per telefono o per lettera alle sedi parigine di questi organismi.
Dopo due anni di attività il bilancio è molto sconfortante.
In una lettera del 14/12/2004, il Presidente dell'UNICEF mi scrive:
"Per quanto concerne specificatamente la vostra questione sulle scuole di tauromachia, in posso oggi rispondervi, riferendomi alla Convenzione dei Diritti del Bambino, che quest'ultima richiede il rispetto delle culture e della scelta educativa dei genitori" Con una lettera del 2/11/2005, la federazione "La voce del bambino" ci risponde: "Dopo lettura della vostra lettera e dopo alcune ricerche constatiamo che l'articolo 521-1 del Codice Penale autorizza le corride e che una proposta di legge dell' 8 giugno 2004 è stata deposta al fine di interdirle. In Catalogna, una legge del 1995 protegge i ragazzi ed adolescenti contro queste pratiche proibendo loro l'entrata nelle arene. Questi elementi dimostrano che questi spettacoli e la partecipazione ad essi sono nefasti per la gioventù"
Questa federazione riconosce l'impatto nefasto della tauromachia, ma non prende alcun impegno al nostro fianco per denunciarla e combatterla.
Il 18/5/2005 con replica il 27/9/2005, è stata inviata una lettera ai 37 deputati del "Gruppo di studio sulla protezione dell'infanzia e della gioventù" nell'ambito dell'Assemblea Nazionale. Ad oggi nessuna risposta!
Il 12/7/2006, Jean Poignet ha ricevuto una lettera dalla Signora Versini, Difensore dei bambini (questo titolo è riconosciuto ufficialmente nell'ambito della Repubblica Francese). In questa lettera si legge: "Qualunque sia l'interesse della causa che Lei difende, non è purtroppo possibile rispondere favorevolmente alla Sua domanda".
Da due anni sono state contattate per telefono anche numerose associazioni : " Bambini del Mondo ", " Fondazione per l'Infanzia ", " Infanzia e Spartizione ", ecc….., senza migliore successo. Alcuni hnno anche risposto che "si tratta di una tradizione e non possiamo fare niente". Ci si domanda allora come mai la schiavitù è stata abolita!
In conclusione di questo rapido resoconto sulle nostre attività nel seno della Commissione di Protezione della Gioventù, si può dire che la maggior parte delle associazioni od amministrazioni, che hanno per scopo la protezione della gioventù, non danno alcun seguito quando li si sollecita. Ma noi continuiamo con ogni mezzo di cui disponiamo, senza abbassare le braccia, ricordando senza sosta che la protezione morale e fisica dei bambini, è un dovere imperativo al quale noi rifiutiamo di sottrarci.

Scritto il 13/8/2006
Joël LUNEL e Jean Poignet della Commissione Protezione Gioventù della FLAC.

Fonctionnement de la FLAC / 2006