COMMISSIONE VETERINARIA

I comunicati stampa
2 pesi, 2 misure
Martedì 30 gennaio 2001
Reazione al decreto legge del 20 dicembre 2000 relativo all’abbattimento degli animali da macello infortunati pubblicato sul J.O.(n.d.t.: in Italia sarebbe la G.U.) n° 17 del 20 gennaio 2001.

Il contribuente sarebbe la mucca da mungere ?
26 ottobre 2001
Il Ministero dell’Agricultura perfeziona un decreto legge di proibizione di commercializzazione della carne dei tori messi a morte nel corso delle corride

Comunicato stampa 5 febbraio 2005
Epidemia della febbre catarrale detta " lingua blu " in Spagna.
Lettera al Sig. Dominique Bussereau, Ministro dell'Agricoltura

Se i tori dell'Andalusia e d'altrove potessero parlare...
Articolo redatto su richiesta dell'Humanité
Uscita il 24 giugno 2006 nella versione del Sud

Commercializzazione della carne di tori messi a morte nel corso delle corride
Interrogazione in merito alla carne taurina

Conferenza stampa del 22 ottobre 2001.
Tema : Domanda d'interdizione della commercializzazione della carne dei tori messi a morte nel corso delle corride

Quando i tori cadono, cosa c'è dietro?


Grazia del toro (Indulto)
Morto un 4 lugli I mentitori!


I comunicati stampa

2 PESI, 2 MISURE

Martedì 30 gennaio 2001
Reazione al giudizio del 20 dicembre 2000 relativo all’abbattimento degli animali da macelleria incidentati, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 17 del 20 gennaio 2001.
Art 3 : E’ proibito presentare al mattatoio e di preparare per la macelleria «qualsiasi animale incidentato delle specie bovine, ovine e caprine, con esclusione di tutti gli animali della specie bovina messi a morte durante le corride.»
Ora, non avendo prevveduto il legislatore un modo di ispezione proprio agli animali abbattuti in una corrida, la D.S.V. dei 6 dipartimenti coinvolti (Bouches du Rhône, Gard, Gers, Hérault, Landes et Pyrénées-Atlantiques) ha considérato che si trattava di animali “incidentati”.

Allora incidentati o no ?


Con quale salsa vanno a farci ingoiare questo nuovo giudizio contradditorio? E se si optasse per l’incenerazione delle carcasse al fine di non commercializzarle ci sarebbe indennizzo di tutti i tori uccisi durante la corrida!
Accidenti !
Che l’Europa tenti di attenuare lo sgomento degli allevatori di fronte alla crisi della « mucca pazza » indenizzando gli animali abbattuti in caso di controllo positivo è una cosa, ma indennizzare delle carcasse di animali sacrificati sull’altare di un divertimento sadico e particolarmente decadente ne è un’altra.
Che dire di un’Europa che finanzia indirettamente le corride? Siamo attualmente confrontati ad una vera catastrofe sanitaria e affirmiamo che le compiacenze daranno luogo a gravi conseguenze.
Qualcuno vuole forse rifarci il colpo della “nube” che si è fermata alla frontiera degli allevamenti di “toros bravos”!
Ma sarebbe molto bravo chi riuscirebbe a dire cosa contiene realmente il “pienso compuesto”, cioé il complemento alimentare dato ai bovini destinati alle arene!
La F.L.A.C. dice alt ai privilegi ed ai superamenti del diritto. Essa non resterà inerte di fronte a tali prevaricazioni!

Per il « Bureau della F.L.A.C » / La Presidente Josyane QUERELLE


Il contribuente sarebbe la mucca da mungere?

Il Ministero dell’agricoltura perfeziona un decreto di interdizione della commercializzazione della carne dei tori messi a morte nel corso delle corride.
Così facendo esce infine dalle sue contraddizioni e si mette in conformità con l’avvertimento della Commissione Europea ( 29 giugno 2000) e segue le raccomandazioni dell’AFSSA (1 giugno 2001).
In effetti, le condizioni di abbattimento presentano seri rischi di infezione dei tessuti da parte del prione patogeno, suscettibile di contaminare tutte le carcasse.
Soppresse le eccezioni quali quelle definite dal decreto del 20 dicembre 2000.

Leggere il nostro comunicato stampa del 30 gennaio 2001

Ma ora si pongono nuove questioni :

  • Perché subito tali disposizioni?
  • Un caso di ESB sarebbe stato scoperto dal depistaggio tra gli animali ritenuti al riparo?
  • I test sarebbero non affidabili? (Né il ministero della sanità, né l’AFSSA, né il Primo Ministro ci hanno degnato di una risposta alle nostre domande su questo soggetto.)
  • In caso di interdizione di commercializzare la carne chi sarà la mucca da mungere? La Francia o l’Europa?
  • Chi finanzierà il mancato guadagno per gli allevatori e gli organizzatori che non tarderanno a rivendicare delle indennità?
Una volta ancora la corrida va costare caro al contribuente in ciascuno dei casi prefigurati

26 ottobre 2001
Per la F.L.A.C
La Presidente
Josyane QUERELLE


Epidemia della febbre catarrale detta " lingua blu " in Spagna.
Lettera al Sig. Dominique Bussereau, Ministro dell'Agricoltura

Agde, 5 febbraio 2005

Signor Ministro,

Mi permetta, a nome della Federazione, di attirare con la presente la Sua attenzione sull'aspetto assolutamente preoccupante dell'epidemia di febbre catarrale, detta della "lingua blu", che infierisce attualmente nel sud della Spagna e tocca alcuni allevamenti di tori, particolarmente in Andalusia... per il momento!
Non ignoriamo, da parte nostra, le iniziative nei confronti del Suo Ministero da parte di alcuni promotori di corrida che vorrebbero vedere, da questa parte dei Pirenei, l'attuazione di deroghe permettenti l'importazione in Francia di tori spagnoli ritenuti non contaminati... per il momento!
Se dovesse succedere che una epidemia sul territorio francese fosse attribuibile a degli animali trasportati dalla Spagna, i politici compiacenti avrebbero una innegabile responsabilità.
In conseguenza, osiamo credere che Lei vorrà prendere tutte le misure che il buon senso raccomanda indicando che nella materia non ci sarà alcuna deroga possibile.
Ringraziandola in anticipo della Sua benevolente attenzione, voglia gradire, Signor Ministro, l'espressione della nostra distinta considerazione.

Per la F.L.A.C.
La Presidente
Josyane QUERELLE-RIQUIER


Se i tori dell'Andalusia e d'altrove potessero parlare...
Articolo redatto su richiesta dell'Humanité
Uscita il 24 giugno 2006 nella versione del Sud

La lingua blu

Se i tori dell'Andalusia e d'altrove potessero parlare, ci direbbero certamente che hanno innanzitutto paura dei loro allevatori, trasportatori ed altri utilizzatori invece che di una zanzara vettrice della febbre catarrale, o della tubercolosi, o della mucca pazza, o dell'influenza aviaria.
Se i tori dell'Andalusia e d'altrove potessero parlare, ci direbbero certamente che ne hanno fin sopra le corna di andare a farsi massacrare nelle arene di Francia e di Navarra. Ci direbbero anche che quelli che hanno tutto l'interesse a perseguitarli troveranno ancora e sempre un arrangiamento del tipo derogazione, dispensa, esenzione ed altri favoritismi da parte dei loro rispettivi governi.
Se i tori dell'Andalusia e d'altrove potessero parlare, ci direbbero certamente che la loro transumanza dal paese di Cervantes verso le regioni settentrionali francesi si sta accelerando.
Aggiungerebbero anche che essendo alle volte portatori del virus non individuabile per tre mesi, niente dice che la Francia, ritenuta al riparo, non ne sia già largamente contaminata.
Tanto più che la Corsica ospita già la zanzara africana e che una certa Camargue è piuttosto ospitaliera per tutte le zanzare che, come una famosa nube di Tchernobyl, non si fermerebbero alla frontiera!
Essi avrebbero infine questa conclusione ben amara: fino a che degli esseri umani troveranno legittimo il fatto di perseguitare un animale, c'è da scommettere forte che l'umanità avrà ancora un lungo cammino prima di accedere alla Civiltà che non sia più un ammasso di acculturazioni del tipo corrida che è per lo meno condannabile.

Presidente
Josyane Querelle-Riquier

TEMA:
DOMANDA DI INTERDIZIONE
DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA CARNE
DEI TORI MESSI A MORTE
NEL CORSO DELLE CORRIDE
CONFERENZA STAMPA
lunedì 22 ottobre 2001
al Club della Stampa
a Bordeaux

Di Anne CARON (Vicepresidente FLAC) Responsabile del Comitato Bordeaux-Gironde
Entrata in possesso di una informazione di primaria importanza (emanante dalla Direzione Generale dell’alimantazione) che informava della imminente firma da parte del Ministero dell’Agricoltura di un decreto d’interdizione per la fornitura alla consumazione della carne in questione, la FLAC ambiva che fosse fatta luce attorno ad un vero problema di salute pubblica.
Anne Caron ha quindi tenuto una conferenza su questo tema. Tema molto sensibile nel seno della lobby taurina molto inquietra per una interdizione; i prodotti delle vendite di questa carne permettono di equilibrare i conti dei dei piccoli “spettacoli” ed altre “feste campestri” che servono essenzialmente di allenamento per i futuri toreri.
Tra l’altro ella ha denunciato le contraddizioni tra il Ministero dell’Agricoltura e l’Afssa (Agenzia francese della sicurezza sanitairia degli alimenti). Quest’ultima, sollecitata nel febbraio 2001 dalla Direzione Generale dell’Alimentazione, raccomandava in data 1 giugno 2001 che la carne dei tori uccisi nel corso delle corride non entrassero nella catena alimentare umana.
“ Noi troviamo scandaloso avere atteso la crisi dell’ESB per interdire la vendita di questa carne peraltro riempita di tossine dovute allo stress dell’animale” ha aggiunto. Quanto agli
interessi del consumatore, questi passano dopo gli interessi finanziari”.
Il vero problema è che essendo presi in conto i soli interessi dell’ambiente taurino, si presagiva l’avviamento di misure collaterali che permettessero loro di ottenere delle compensazioni in caso di mancato guadagno. Compensazioni pagate per forza dai contribuenti!
Anne Caron ha inoltre dichiarato che la FLAC aveva più volte scritto in merito a questo argomento, su piano nazionale, a Jean Glavany (Ministro dell’agricoltura), a Lionel Jospin (Primo Ministro), e, su piano locale, a Conchita Lacuey (vicesindaco di Floirac). Al momento non c’è stato il piacere di ricevere una loro risposta!

Annotazioni : :
Per l’aneddoto bisogna sapere che il giornale “Sud-Ouest” (presente alla conferenza), pubblicava un articolo, martedì 23 ottobre, nella rubrica “ Fatti diversi e Società”, su 4 colonne, intitolato: “la carne di toro interdetta” e riprendeva l’informazione senza citare le fonti!
Immediatamente la Vicepresidente della FLAC (Anne Caron) contattava il Direttore del giornale, Rodolphe Wartel, al fine di denunciare una mancanza di deontologia e riusciva ad ottenere la pubblicazone di un nuovo articolo giovedì 25 ottobre che riferiva realmente , questa volta, sulla conferenza stampa .
Allegria ! Convinzione e tenacità finiscono per pagare!

Dodicesima legislatura
Interrogazione N° : 20849 deel Signor Cohen Pierre (Socialista - Haute-Garonne)
Ministero competente : agricultura, alimentazione e pesca
Interrogazione pubblicata sul JO del : 30/06/2003 pagina 5054
Rubrica : consumazione
Argomento di analisi : sicurezza alimentare
Analisi : carne taurina

Testo della INTERROGAZIONE:
Il signor Pierre Cohen attira l'attenzione del ministro dell’agricoltura , dell’alimentazione, della pesca e degli affari rurali sulle lobby della corrida e le conseguenze del loro sviluppo nel sud della Francia. Al di là dell’aspetto spettacolare e commerciale di questo tipo di manifestazioni, la corrida e l’ambiente taurino offrono un altro aspetto, meno conosciuto, ma che solleva la questione del rischio sanitario derivato dalla commercializzazione della carne di toro da combattimento. Il fenomeno di “mucca pazza” ha portato la Comunità Europea ad imporre l’incenerimento di tutti gli animali sospetti ed a proibire le tecniche di abbattimento suscettibili di disseminare l’agente infettante. I servizi veterinari dei dipartimenti taurini sono stati del resto interessati da una nota del ministero dell’agricultura confermante che dei tori tubercolosi vengono toreati e dunque suscettibili di essere consumati. Ora vengono organizzate sempre più delle corride e fanno correre il rischio ai consumatori di prendere delle malattie sradicate con difficoltà negli ambienti tradizionali. In merito a questa situazione che si presenta inquietante sul piano della sicurezza sanitaria, egli chiede quali misure il ministro potrebbe prendere per assicurare il controllo e l’applicazione dei testi in vigore.

Testo della Risposta:
La consumazione delle carni derivanti da tori di corrida nei dipartimenti a tradizione di tauromachia, se anche riveste degli aspetti particolari e culturali, è oggetto, sul piano sanitario di una attenzione comparabile a quella riguardante le carni derivate dall’abbattimento nei macelli. In merito alla prevenzione della trasmissione di agenti della encelofalopatia spongiforme, gli allevamenti taurini non sono considerati come presentanti un rischio superiore alle altri allevamenti di bovini; tutti gli animali che abbiano più di ventiquattro mesi sono sottomessi ad un depistaggio rapido dell’ ESB prima del loro inserimento nella catena della consumazione, oltre che all’eliminazione delle parti a rischio specifiche, e subiscono una ispezione sanitaria sistematica da parte dei servizi veterinari, che sono ugualmente incaricati di controllare lo svolgimento delle corride. Così secondo la regolamentazione in vigore, ogni animale sospetto di encelofalopatia spongiforme o comunque di una sindrome neurologica che non può essere attribuita in modo certo ad una causa viene scartato dalla catena alimentare per essere distrutto. In merito al rischio di trasmissione della tubercolosi, la nota inviata nel mese di marzo ai servizi veterinari precisa le condizioni che permettono di assicurarsi che degli animali usciti da allevamenti non qualificati ed anche se non interessati da questa malattia siano siano sistematicamente scartati dalla consumazione e che le condizioni di introduzione di tori spagnoli siano strettamente inquadrate al fine di evitare il rischio di contaminazione degli allevamenti francesi.


Quando i tori cadono,
cosa c'è dietro ?

Il toro detto " di combattimento " analizzato scientificamente (sic) prima e dopo tortura da parte dell'INRA e dell' AVTF.
INRA : Istituto Nazionale della Ricerca Agronomica
AVTF : Associazione dei Veterinari Taurini Francesi
(si, si, esiste veramente!)

Nelle arene i loro tori cadono, cadono, cadono… e questo rende inquieti i promotori della tortura di animali.
Il problema è sicuramente di taglia poiché abbiamo potuto, da parte nostra, constatarlo ad ogni volta che siamo dovuti entrare in una arena per la necessità della causa ed assistere di fatto ai diversi massacri. E questo qualunque sia lo "spettacolo taurino", dalle "tientas" (che consistono a testare la bravura delle vacchette destinate alla riproduzione), passando per le "becerradas", le "novilladas" con o senza posa della picca, sino alle corride.
Gli animali si piegano perché il loro anteriore flette e conseguentemente cadono.
I lavori condotti congiuntamente dall'INRA e l'AVTF sono particolarmente consistiti in prelevamenti sugli animali (vacche e tori) non utilizzati durante le corride.
Questi prelevamenti sono stati effettuati nel 2003 nel mattatoio di Tarascona (Bouches-du-Rhône/ 13).
Il loro scopo : come riparare scientificamente (sic !) le carenze dei tori nel corso di una corrida
Inoltre essi riconoscono " l'imperiosa necessità di riformare il "tercio" di picche (¹) che procura ferite terribili e pregiudicabili al comportamento del toro nell'ultimo "tercio" (²)

(1) Fase della picca teoricamente impiantata nel garrese (ma questo non avviene quasi mai), molto invalidante perché tocca molto spesso la colonna vertebrale.
(2) L'ultimo " tercio ": fase dei passaggi con la cappa e della messa a morte.

Infine : essi sperano che sia osservata una grande vigilanza alla fine del lavoro affinché non ci possa essere il recupero di informazioni pregiudiziabili alla corrida!
Guarda ! Guarda ! Che ci siano cose non chiare da nascondere ?

La grazia del toro può essere richiesta dal torero stesso, dal pubblico o dalla presidenza quando questi attori della corrida stimano che l'animale che perseguitano è sufficientemente valoroso e merita quindi di restare in vita.
Conviene comunque non dimenticare che in realtà il toro ha già subito una serie di supplizi che lo lasciano KO.
Bisogna quindi tentare di rimetterlo in piedi con dei rimedi da cavallo prima che egli possa tornare a trotterellare gioiosamente nelle verdi praterie d'Andalusia! (sempre che abbia visto il clima di cui beneficia l'Andalusia sotto il 37° grado latitudine nord!) Come si capisce, non è tutti i giorni che si fa resuscitare un "toro"
La prova : non più tardi del 3 luglio, un certo Gironcillo, graziato nello stesso giorno, allevato da un certo Javier Perez Tabernero, combatuto da Julien Lescarret a Eauze (Gers/32/France) non è sopravissuto alle sue ferite, una delle picche che gli erano state inflitte aveva causato danni irreparabili!
Addio riproduttore, vitelli, mucche, maiali, covate!
Crediamo sapere peraltro che un buon numero di allevatori amerebbero veder moltiplicare le " grazie " in questione per, da un lato recuperare il loro " materiale " e, dall'altro lato, raccogliere la preziosa semenza dei tori involontariamente "collaboratori". E' quello che volgarmente si chiama volere il burro ed il denaro del burro (alcuni, un po' più volgari ancora, aggiungono anche: ed il c... della contadina!).
Ricordiamo che tutto questo non è in assoluto la condizione sine qua non per avere una discendenza degna del " papà " quando si sa per esempio che un certo " Destenido " dell'allevamento Domecq, graziato ancora nel 1955, vide tutta la sua filiazione abbattuta per mediocrità !
Ma riveniamo al povero Gironcillo ed al delirio dei cronisti taurini, il summum essendo sicuramente raggiunto da Vincent Bourg, alias Zocato, nelle colonne di Sud-Ouest (quotidiano regionale del sud ovest come indica il suo nome).
Vedere qui a lato la gustosa analisi di Lucien Gratté.
Da notare ugualmente qualche linea sotto la penna di Jean-Michel Dussol nella Dépêche del 4 luglio 2005 :
" …/… Ogni nuova " passe " rallentava i tempi. Gironcillo caricava, abbassava la testa, dava di corna e la muleta di Julien (Lescarret) era là, trascinandolo sempre in questa danza dove l'armonia voleva imporsi sul ritmo. Ma perché dunque fermare tanta gioia. A ciascun movimento, una lacrima sprofondava nella polvere trascinandosi sulla guancia di ogni aficionado. Con Leo Ferré e tre note su una chitarra, veniva voglia di mormorare "è stupendo", questo toro, nel suo vestito nero ed aderente che ci faceva piangere. Eauze resterà per sempre la piazza dove Julien Lescarret ha graziato un toro.../...Per sempre egli ha inscritto la corrida nell'eternità..." Il nostro commento: Aiuto! Sono pazzi……. per l'eternità!
Josyane Querelle
GIRONCILLO il toro graziato

Tutta la stampa taurina si masturba questa mattina con la grazia accordata a Gironcillo, colpevole di essere nato toro. Ma il massimo della cogl..... spetta a Zocato (vero nome Vincent Bourg), che si dice scrittore. Giro le sue parole, viste sul sito di Viard, a tutti quelli che studiano il rovesciamento del linguaggio da parte dei tauromaniaci.
Se l'indulto, ottenuto ieri da Julien Lescarret a Eauze per il toro Gironcillo di Javier Perez Tabernero, suscita come sempre numerosi commenti da parte degli aficionados, la stampa invece nel suo insieme applaude la performance di Julien Lescarret. Ma la palma dell'entisiasmo e del lirismo spetta senza dubbio a Zocato (pseudonimo di Vincent Bourg giornalista taurino a Sud-Ouest) :

«Julien Lescarret si rende conto che ha di fronte una belva di platino, una immensa pepita nera da non rovinare sotto pena di rimorsi incessanti. Porta il toro sul lato ovest del "ruedo" e fila ad appostarsi dalla parte opposta. Trenta metri separano i due amici. Un fremito della muleta è sufficiente perché Gironcillo si slanci, nobiltà al naso e classe a tracolla. Puro zucchero. Tre "derechazos" rallentati ogni volta un po' di più annunciano che il sogno della sua vita prende forma. La seconda serie molto intelligentemente " made in César Rincon " (ndt - altro torero) si elabora da un capo all'altro della " plaza ". Quattro schivate a destra unite in una sola volta terminano in un "pecho" liberatore di gioia. Julien giubila e Gironcillo s'inebria di gioia ».

( egli ha comunque già subito il supplizio della picca e " s'inebria di gioia " con 6 banderillas nel dorso !!) )

«E' il bambino ed il suo labrador. La terza serie di una infinita carezza fa alzare tutta l'arena. L'Aquitanese sa ora che niente fermerà il suo desiderio di scambio, la sua richiesta d'amore. La tauromachia può darsi non sia la più grande cosa del mondo ma essa propone il più bello dei paradossi: venuti a combattere ed a dare la morte, succede che degli uomini vestiti d'oro offrano la vita. Il resto della faena è tutto un momento di dolcezza, una cascata complice, la culla di tutte le nostre emozioni. Chi non piangeva pensavasicuramente di farlo di nascosto. C'era lì nel mezzo della pista la vera definizione di un momento d'eternità, di una porta socchiusa sul Paradiso. Julien guardava le genti chinate sulla sua allegria. Mostrava loro il toro con la spada e diceva loro: "Fategli una ovazione! E' lui il mio sogno in carne ed ossa. Guardatelo bene, perché io non lo ucciderò" Dopo quindici "muletazos" supplementari, Lescarret è tornato alla barriera, facendo ruotare lo stocco tra le sue dita. Il suo viso aveva 12 anni, danzava ancora. Gironcillo è rientrato vivente nel corral. Ritroverà i suoi prati, vivrà a lungo ed avrà molti bambini. Julien andrà a vederlo e si parleranno all'orecchio. Non dimenticheremo mai».

Ho già spegato che il ritorno all'allevamento riveste più della leggenda che della realtà obiettiva. Ciò che è terribile in questo testo, non è tanto la "poesia da gabinetto" ma l'oscenità dello scribacchino che rovescia le parole e le prostituisce al servizio dei suoi vaneggiamenti psichici. Sotto i Talibani, egli avrebbe trattato della stessa maniera la lapidazione di una donna. Pedofilo, egli trasformerebbe lo stupro di un bambino in un istante di grazia che porta al Paradiso. Bisogna proprio che la stampa sia caduta bene in basso per accettare nelle sue colonne queste sinistre eruttazioni.

Lucien Gratté


Funzionamento della FLAC / 2005 / 2006