Commissione Mediatica
e Culturale
Responsabile : Dominique Joron


Trombinoscope Collusioni / Ramificazioni Pagina 2

TROMBINOSCOPE
(Galleria dei procorrida)
Le grandi correnti mediatiche modellano ed orientano il pensiero lanciando delle mode.
Così l’ultima moda è quella di dichiararsi alto e forte “aficionado” in tutte le sfere della società.
Una pseudo-intelligentia composta da artisti (attori/cantanti/pittori ecc.), di insegnanti, di giornalisti, di scrittori, di magistrati, di avvocati, di psicologi, di psichiatri, di religiosi (specialmente cattolici:: Bruguès, Cadilhac), in breve di tutti quelli che pretendono “pensare”, confessa per la corrida una certa attrazione.
Sono, probabilmente, i più pericolosi poiché sono essi che danno alla corrida dei titoli nobiliari predisponendo delle argomentazioni specifiche per giustificarla.
Essi permettono così al più incolto degli “aficionados” di ripetere eternamente le stesse sciocchezze e di riempirci le orecchie di “tradizione”, di “arte” o di “cultura” nel senso etnografico con una punta di etnocentrismo. Essi nascondono volutamente la violenza e la crudeltà che sono l’essenza stessa della corrida. Vanno a cercare l’appoggio di “grandi personaggi” come Hemingway, Cocteau, 'Eluard, Char o ancora Picasso ! Parlano continuamente di Goya che ci servono in tutte le salse, come se essere testimoni del proprio tempo equivalesse a sposare la causa di di quelli che si indicano o che si dipingono! Parlano di una “antichità” che fanno rimontare sino alla preistoria tentando di stabilire un legame con il XXI secolo e cercano disperatamente l’anello mancante! Trascinano così nella loro scia degli individui senza grande personalità che dicono risentire qualche cosa di “ineffabile”, di “indicibile”, andando a vedere questi spettacoli di carneficina. Inventano l’irresponsabilità, in questo senso sono i migliori vettori della decadenza e dell’oscurantismo.
Josyane Querelle
Ed eccone una sfilza :
Gérard DEPARDIEU che non disdegna di recitare “dal vero” il torero amatore. La Fondazione Bardot ha del resto sporto denuncia contro di lui.
Marie-Anne CHAZEL, Clémentine CELARIE, Christian CLAVIER che frequentano con assiduità le arene (vedere “La Dépêche” del 30 marzo 2002.
O ancora ARDITTI, moralista indiavolato, ma aficionado convinto arrivando fino a firmare la petizione "Touche pas à mon aficion" (Non intaccare la mia passione), petizione lanciata dai media nell’agosto 99 al momento della condanna del torero Loré per atti di crudeltà (vedere l’affare Franquevaux).

La corrida ed i professionisti della sanità.
Si potrebbe pensare che i medici, la cui vocazione consiste ad attenuare od ancora meglio a sopprimere il dolore, siano più degli altri comuni mortali addetti a denunciare la sofferenza subita dai tori e dai cavalli durante le corride.
Si potrebbe ancora pensare che i loro lunghi studi, avrebbero dovuto dare loro tutti gli elementi per analizare con obiettività e condannare senza ambiguità la corrida, atto in totale contraddizione con i valori umanitari elevatrici delle coscienze.
Ebbene, noi ci sbaglieremmo poiché alcuni di questi professionisti della sanità coltivano senza vergogna questo paradosso che consiste a curare nella settimana e di dilettarsi di torture codificate durante il week-end.
Il Dr Jean-Pierre Scheiner che secondo il « Méridional » del 16 settembre 1996, è nello stesso momento medico di alto livello e grande aficionado. E’ del resto chirurgo dei toreri e chirurgo ortpedico-traumatologo.
Il Dr Michel Daudé è anche lui chirurgo ed anche lui aficionado. Nell’agosto 1997 presiedeva una corrida a Béziers. Nel “Midi Libre” del 15 agosto 97, affermava che si reca ogni anno alla San Isidro di Madrid dove si svolgono delle corride ogni giorno del mese di maggio.
Il Dr Paul Casanova è professore specialista delle malattie infettive ed è aficionado. Ha perfino scritto qualche opera sulla corrida tra le quali “Il dizionario della tauromachia”.
Il medico generalista Eric Van Migom mette la sua « passione » per la corrida sulla tela. Che egli abbia o no del talento non ha del resto alcuna importanza poiché si sa molto bene che qui nel sud è sufficiente creare una crosta rappresentante più o meno una scena di corrida per esporre facilmente ed avere degli articoli pieni di elogi nei giornali! Del resto egli fu impregnato molto presto da questa pratica “culturale” poiché sin dall’età di 10 anni veniva portato alle corride da suo padre.
Ma la palma dell’inconcepibile va senza dubbio al ginecologo ostetrico Christian Derbuel, "aficionado práctico" (cioé che scende nelle arene per toreare da amatore). Il giornale “Le Var” del 6 ottobre 95 dice di lui che è un grande umanista (sic!) ed i nostri amici del CAC 83 se lo ricordano molto bene, lui che non aveva esitato a scrivere una lettera al quotidiano locale contro gli anti-corrida i quali avevano, secondo lui, avuto la tracotanza di far piangere un ragazzo, figlio del torero Stéphane Fernandez-Meca la cui "coche" venne un po’ disturbata dai manifestanti all’entrata dell’arena di Fréjus il 14 luglio 2000.

Ma per finire malgrado tutto su una nota un po’ più ottimista, possiamo dire che il quadro non è del tutto completamente nero e per ridorare il blasone di questa professione, facciamo qui l’occhiolino al Dr Jean-Claude Fajeau che fu il primo presidente della F.L.A.C. così come al Dr Meryl Pécheux che fece prova di molto coraggio di fronte agli aficionados a Istres nel 2002

"Jean-Pierre Hugues,
prefetto del Gard,
rivela senza vergogna di amare le corride ! "
(fonte « Midi Libre » del 16 luglio 2003)

Nativo di Lione, segretario generale della prefettura del dipartimento della Manche nel 1987, poi a quella del Val de Marne, diviene prefetto delle Lande l’anno successivo ed è nominato prefetto del Gard nel 2002.
Durante la sua investitura in questo dipartimento, incontra la stampa e rivela (senza la minima vergogna secondo il giornalista François Martin) che egli ama la corrida.
E’ del resto, durante il suo passaggio nelle Lande che f u attirato da quella che è né più né meno una esibizione crudele e degradante.
Ed allora, ci si domanda: come mai un uomo colto, istruito, che ha tutte le componenti per riflettere, può cauzionare la corrida ?
Inoltre egli è il rappresentante dello Stato Francese in questo dipartimento e noi avremmo potuto sperare un po’ più di riservatezza. In effetti, non si dovrebbe forse ricordargli che la corrida beneficia in Francia di una semplice tolleranza su una infima parte del territorio e che la legge riconosce implicitamente trattarsi di un atto di crudeltà?

La solitudine del ricco :
Jean-Luc Lagardère "stuzzicava" il toro la domenica !

Noi non presenteremo Lagardère, questo “grande industriale”, già ingegnere presso Dassault, nato nel Gers (dipartimento dove si passa il proprio tempo a rimpinzare delle oche ed a trucidare dei tori. (La gioia non è sempre nei prati!!)
Cosa faceva questo signore per occupare il suo tempo libero, forse per evacuare lo stress dovuto alle sue pesanti responsabilità ? Ebbene, come i poveri ed analfabeti ragazzi di Malaga o Siviglia, egli andava a « punzecchiare » il toro (Oh ! Scusate, a torearlo direbbero i puristi!) nelle arene del sud della Spagna (fonte Paris Match del 20-23 marzo 2003)
Vi ricordiamo che egli aveva saputo accaparrare i media poiché prese la testa del gruppo Hachette nel 1980, nel 1986 François Mitterrand gli dava Europe 1 (fonte “Le Monde des Media” :
http://www.lemondemedias.com), nel 1990, prendeva il comando di “La Cinq” e nel 2002 la parte non americana di Vivendi Universal Publishing, facendo così di lui, (ma secondo lui), l’uomo più potente di Francia!
Abbiamo lì, forse, un inizio di chiarimento : quando colui che acquista i grandi gruppi di stampa torea la domenica, si può supporre che i media non saranno molto inclini a diffondere dei comunicati anticorrida!


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COLLUSIONI / RAMIFICAZIONI

Libé
Christian Lacroix
Sentito su France Culture mercoledì 6 ottobre 2004 tra le 8 e le 9 nel corso dell'intervista con il fondatore di "Libération", Serge July: quest'ultimo ha detto che il sarto Christian Lacroix è fortemente implicato nel giornale.

Il nostro commento: quando si conosce il gusto di Lacroix per la tauromachia iberica si comprende meglio come estirpare la corrida dalle coscienze sia un arduo lavoro!

Giro di Francia 2005 Visto su France 2 alle 17.50 di Domenica 24 luglio 2005.
La 21ª tappa del giro: Corbeil-Essone / Paris viene vinta da Alexandre Vinokouros E' allora che il commentatore lancia " è lui che ha piazzato le prime banderillas!" volendo con questo dire che egli aveva reso la vittoria di Lance Amstrong un po' meno facile avendo cercato di lanciare degli attacchi durante tutte le tappe del giro.
Il nostro commento:
Ancora una referenza legata alla tauromachia!
Ma dove sono le loro priorità? Mercoledì 29 marzo 2006, il Primo Ministro organizzava un ricevimento in onore del Re di Spagna, con la partecipazione di una certa Marie Sara!
Nel caso vi sfugga, si tratta del giorno successivo in cui sfilavano in Francia circa 3 milioni di persone per dire no al CPE di Villepin (NDT : si tratta di un " contratto primo impiego " che lasciava libere le imprese di licenziare entro due anni).
Sempre nel caso che non lo sappiate, la "madonna delle arene" è sposata al pubblicitario Christophe Lambert (niente a che vedere con l'attore!). Il quotidiano Libération del 29 agosto 2005, che gli aveva consacrato un articolo a tutta pagina, ci informa che egli è non solamente amante delle corride (avremmo dovuto dubitarlo visto la donna che si è scelto) ma anche codirettore di un allevamento di tori detti "di combatttimento" con Simon Casas, direttore dell'arena di Nîmes. (NDT : tutto in famiglia, Simon Casas era il primo marito di Marie Sara).
Egli è anche consigliere per la comunicazione del Ministro degli Interni Nicolas Sarkozy, il quale del resto ha assistito ad una corrida nell'arena di Madrid in compagnia di sua moglie Cecilia il 2 giugno 2005.
Bene! Dopo quanto sopra non vi ci vuole sicuramente un disegno, per capire fino a che punto la corrida abbia infiltrato tutti gli ingranaggi della società francese!
A buon intenditore, poche parole.

N.B : in effetti la pubblicità Auchan : " La vita, la vera " è sempre di " Lambert"!

Ed alcuni di noi si meravigliano ancora del largo spazio che è dato alla corrida nei media. Per incensarla naturalmente!... Ecco una informazione che senza dubbio vi permetterà di meglio temere una realtà poco brillante e di meglio comprendere perché abbiamo tante difficoltà ad essere appoggiati dal quarto potere!
Per il compleanno di Jean-Luc Mano, un buon centinaio di giornalisti (carta stampata, radio, reti televisive) erano presenti nell'arena di Rion (nelle Landes) per uno spettacolo taurino privato dove l'intrattenimento fu la tortura e la messa a morte di "novillos" (giovani torelli) da parte di torturatori "diplomati" ed allenamento con la cappa di fronte a giovani vitelli per i giornalisti stessi.
Per riprendere un modo di dire di Radio Indy Media Paris: "Non odiate i media! Fate i media!" e lasciamo perdere questi sinistri individui che, domani, quando infine la corrida sarà passata di moda, la denunceranno con altrettanto vigore pari a quello usato oggi per sostenerla!

Stacca! Stacca!

Jean-Luc Mano, già direttore dell'informazione su France 2, è attualmente direttore dell'informazione su Europe 1, dirigente del gruppo Newton 21 (informazione) e consigliere per la comunicazione di Michèle Alliot-Marie, Ministro della Difesa, e del dittatore togolese Faure Gnassingbé.

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