Dichiarazione 0002/2007 : verso l'interdizione della corrida in Europa
Comunicato stampa del CRAC
Bully-les Mines, seconda città francese anticorrida !
(Comitato di Vigilanza e d'azione per il benessere Animale)
30 associazioni di difesa degli animali interpellano i candidati alle elezioni presidenziali
Manifestazione unitaria del 24 marzo a Parigi
Lettera FLAC ai candidati all'elezione presidenziale
Risposta dei candidati
Incontro Internazionale Anticorrida di Lisbona dal 17 al 19 maggio 2007
La conferenza internazionale anticorrida ha deciso di creare una rete mondiale per l'abolizione delle corrride.
Le associazioni richiedono la costituzione di un gruppo sulla protezione degli animali alle "Grenelles de l'Environnement" (incontri del Ministero dell'Ambiente)!
Uno spot televisivo denunciante la corrida
Commissions
Protezione Gioventù
Propaganda sulla corrida al liceo della Trinità a Béziers
Il collettivo C.V.A. ha elaborato, destinandolo ai
candidati, un libro
bianco
elencante i disfunzionamenti e le soluzioni proposte così come un
questionario
comprendente dieci impegni.
Nella sua lettera
aperta, il CVA interpella i candidati alla funzione
presidenziale, così pronti a recarsi alla convocazione dei
cacciatori, a prendere anche in conto le aspirazioni di migliaia
di elettori, sensibili a queste problematiche, che si battono
quotidianamente per il rispetto degli animali, partecipando così
alla costruzione di una civiltà meno violenta.
La corrida esiste atualmente in tre paesi della Comunità Europea:
la Spagna, la Francia ed il Portogallo.
Nella loro più grande maggioranza, i cittadini europei responsabili respingono questa pratica del tutto condannabile.
Nell'attesa di una abolizione definitiva, delle regioni dell'Europa, come la Catalogna spagnola prendono già delle misure per limitare gli effetti nefasti della corrida.
Nel quadro delle elezioni presidenziali in Francia noi vorremmo conoscere il Suo parere su un soggetto che preoccupa un grande numero dei Suoi concittadini.
A questo riguardo, noi Le proponiamo l'esame di quattro argomenti principali sotto forma di un rapido questionario:
Se Lei fosse eletto (a):
può Lei assicurare di poter prendere tutte le disposizioni per permettere all'articolo 521-1 del Codice Penale di ritrovare tutta la sua coerenza favorendo l'abrogazione del paragrafo 5 che esonera da conseguenze penali gli organizzatoi ed i promotori della corrida?
può Lei darci assicurazione che prenderà ogni disposizione al fine di chiudere definitivamente le scuole di tauromachia iberica apportatrici di un insegnamento di violenza e di crudeltà a dei ragazzi, ed anche a dei bambini?
può Lei rassicurarci sul fatto che prenderà ogni disposizione al fine di impedire l'accesso alle arene nei giorni di corrida ai minori di 16 anni?
può Lei assicurarci che prenderà ogni disposizione perché le collettività territoriali (Regioni/Dipartimenti/Municipalità) non finanzino né cofinanzino le corride nelle città attualmente organizzatrici ?
Nell'attesa di una Sua risposta, voglia gradire, Signora Candidata, Signor Candidato, l'espressione dei nostri rispettosi saluti.
Per la F.L.A.C
La Presidente
Josyane QUERELLE
Risposta di Nicolas Sarkozy in data del 16 aprile 2007
Signora Presidente,
E' con la più grande attenzione che ho preso conoscenza della Sua lettera riguardante la Sua opposizione alla tauromachia in Francia e La ringrazio di avermene informato.
Tengo a darLe le seguenti precisazioni:
La tauromachia è una tradizione molto ancorata in certi territori francesi.
Ignorare questa tradizione viene considerato da queste popolazioni come un affronto ed un diniego della loro identità.
Sono ben cosciente tuttavia che una parte della popolazione è opposta o addirittura sconvolta dalla pratica della corrida. Se io sarò eletto Presidente della Repubblica, dovrò tenere conto degli uni e degli altri. Opporre una parte della comunità nazionale all'altra sarebbe la peggiore delle politiche.
Come Lei non può certo dubitare, la pratica e la promozione della corrida saranno portate ad una rivoluzione nel tempo tenedo conto dell'evoluzione della società che è sempre più sensibile al problema del benessere animale.
Sperando di avere risposto alle Sue attese, La prego di credere, Signora Presidente, nell'assicurazione dei miei migliori sentimenti.
Nicolas SARKOZY
Candidato all'elezione presidenziale
Risposta di Ségolène ROYAL in data del 16 aprile 2007
Signora Presidente,
Ho ricevuto la Sua lettera in merito alla mia posizione ed al mio impegno per quanto riguarda la protezione animale e La ringrazio.
I politici socialisti eletti sono particolarmente sensibili, come Lei ben sa, a questo problema: sono essi che hanno lanciato la riforma del Codice Penale nel quale un intero libro (il quinto) è stato riservato agli atti di crudeltà verso gli animali, passibili di sei mesi di carcere e 8.000 euro di multa. Con la legge 99-5 del 6 gennaio 1999, hanno elevato queste sanzioni a due anni di carcere ed a 30.000 euro di multa, estendendo anche il campo di applicazione alla sperimentazione scientifica.
Fedele a questo impegno che ci onora, tengo a dirle il mio impegno al miglioramento della condizione animale. Sono per esempio fiera di avere firmato con l'insieme del gruppo socialista, nel 2002, una proposta di legge mirante a proibire la commercializzazione delle pelli di cani e gatti. Questa proposta mirava a reprimere questo indegno traffico nel nostro territorio.
Malauguratamente, non è mai stata votata dall'attuale maggioranza all'Assemblea Nazionale; ma essa è servita di base ad una iniziativa più generale che il Parlamento europeo e la Commissione europea hanno, in seguito, incoraggiato.
Questo esempio mostra bene il ruolo fondamentale giocato dal diritto europeo nell'evoluzione dello statuto dell'animale. Il benessere animale, la cui promozione è fatta da Parlamento europeo attraverso l'insieme dei testi che egli adotta, è un soggetto ormai essenziale in materia agricola. Questa iniziativa raggiunge le norme di una agricoltura durevole, rispettosa degli uomii e del mondo dei viventi che io voglio sviluppare.
Dobbiamo combattere la deriva degli "allevamenti fuori suolo" ed in batteria o l'utilizzazione intensiva degli antibiotici che hanno degli effetti nocivi sugli animali.
Lei mi informa anche sulla Sua opposizione alla pratica della tauromachia. Mi sembre che, a termine, l'interdizione della pratica di quest'ultima è nella logica dell'attuale evoluzione dello statuto dell'animale. Malgrado ciò, il legislatore non ha mai, sino ad oggi, pensato di rimettere in causa la "tradizione ininterrotta" nella quale si inscrivono particolarmente le "corse taurine".
Io credo che una evoluzione costante ed accettata da tutti del diritto valga alle volte meglio che una interdizione troppo precipitata che si scontrerebbe a culture e tradizioni locali, che non potrebbero essere trattate in maniera brutale. La democrazia partecipativa deve recitare pienamente il suo ruolo. Quindi per questo argomento, come per altri, io concedo fiducia alle iniziative dei cittadini.
La prego di credere, Signora Presidente, all'espressione dei miei migliori sentimenti.
Ségolène ROYAL
Lettera a Nicolas Sarkozy
le 23 /04/07
Signore,
Mi permetta innanzitutto di ringraziarla vivamente per la risposta data al nostro questionario che precedeva il primo turno delle elezioni presidenziali.
Mi permetta però successivamente di ricordarLe anche che la corrida resta ancora e sempre un atto di violenza caratterizzata che ogni cittadino sensato rifiuta e che per gran fortuna nella loro più grande maggioranza i cittadini francesi rifiutano.
Specialmente quelli che vivono nelle zone attualmente interessate da questa deriva nel sud della Francia.
Poiché, contrariamente a quello che una certa immagine popolare vorrebbe lasciare credere, tutti i nativi di queste contrade sono lontani dal rivendicare la tauromachia in generale e quella iberica in particolare come facente parte della loro cultura.
Le Sue preoccupazioni di una contrapposizione tra i praticanti una per lo meno crudele attività da una parte ed i garanti di un cammino verso una vera civilizzazione dall'altra non devono frenare una necessaria decisione in favore del rispetto del mondo animale.
Tanto più che l'evoluzione dei costumi va forzatamente in questo senso come, del resto, Lei stesso lo osserva nella Sua lettera e noi aggiungeremmo da parte nostra che denunciare una concussione è d'obbligo per chi assume la più alta responsabilità individuale e collettiva.
Possa Lei contribuire a favorire questa evoluzione qualunque siano le Sue future responsabilità.
Oltre ai nostri anticipati ringraziamenti per l'attenzione che vorrà bene accordarci ancora per una volta, voglia credere, Signor Candidato all'Elezione Presidenziale, all'espressione dei nostri rispettosi saluti.
Per la FLAC
La Presidente
Josyane Querelle
Risposta a Ségolène ROYAL
Signora,
Mi permetta innanzitutto di ringraziarLa vivamente per aver risposto al nostro questionario che precedeva il primo turno delle presidenziali.
Mi permetta poi di aggiungere che la Sua risposta cita con nostra soddisfazione una "logica dell'evoluzione attuale dello statuto dell'animale" che porterà alla fine verso l'interdizione della pratica della tauromachia.
Da parte nostra, noi siamo particolarmente coscienti che in questa materia una progressione molto significativa va nel senso di una vera civilizzazione che noi auspichiamo.
Noi sappiamo anche che questa progressione è il risultato di "iniziative cittadine" alle quali Lei dice di fare fiducia.
Conviene comunque di spingersi più lontano apportando un reale sostegno a tali iniziative affinché, precisamente, la legge giochi pienamente il suo ruolo.
E la legge deve evolversi nello stesso momento in cui evolvono le coscienze.
Così, la Sua preoccupazione di una interdizione che si scontrerebbe a delle questioni di "culture e tradizioni locali" non deve frenare una necessaria decisione in favore del benessere animale, specialmente quando la pratica in questione rileva di una innegabile brutalità.
Le persone sensate, per fortuna le più numerose in questo paese sono d'accordo nel dire oggi che non si può più alle spese di un animale che si perseguita.
Tutto questo dovrebbe dunque rassicurarLa ed incitarLa a prendere una decisione ferma e serena per una modifica della legge al fine di ridonarle tutta la sua propria coerenza e la sua vera forza di giustizia.
Possa Lei contribuire a favorire questa iniziativa qualunque siano le Sue future responsabilità.
Oltre ai nostri anticipati ringraziamenti per l'attenzione che vorrà bene accordarci ancora per una volta, voglia credere, Signora Candidata all'Elezione Presidenziale, all'espressione dei nostri rispettosi saluti.
Sabato 24 aprile u.s. più di 70 associazioni di difesa degli animali, venuti dai quattro angoli della Francia ed anche dal Belgio, hanno sfilato insieme per far intendere le proprie rivendicazioni ed interpellare i candidati alle elezioni 2007 (presidenziali e legislative).
I presidenti delle associazioni hanno avuto l'occasione di prendere la parola dinnanzi i manifestanti e di far sentire in questo modo "la loro voce per gli animali".
Tra essi, la nostra presidente Brigitte Bardot, Caroline Lanty per la SPA, Allain Bougrain-Dubourg per la LPO, Ghislain Zuccolo per la PMAF, Frédéric Freund (in rappresentanza di Jean-Pierre Kieffer) pour l'OABA, Jacques Desmeules per la LFCV, Alice Rallier per PETA, Claire Starozinski per l'Alliance Anticorrida, Josyane Querelle per la FLAC…
Brigitte Bardot, ricordando che l'avvenimento doveva intendersi apolitico, ha lanciato un appello a tutti i candidati al fine di ricordare loro "le nostre aspetative in favore degli animali e tentare di ottenere certi impegni...".
I presidenti delle associazioni, dopo aver dato simbolicamente i loro voti per gli animali deponendo nell'urna, prevista a tale scopo, il loro bollettino di voto, hanno condotto il corteo sino alla via Monge, al ritmo di tamburi che cadenzavano la marcia ed al suono di grida di animali che venivano diffusi dagli altoparlanti. I manifestanti dovevano invece votare alla fine della manifestazione.
Sono state conteggiate più di 2.000 persone riunite davanti il Pantheon e sfilanti nelle strade di Parigi, facendo di questa manifestazione la più importante di questi dieci ultimi anni in materia di protezione animale
Fonte Fondation Brigitte Bardot
Le associazioni presenti il giorno della manifestazione, alle quali la FBB indirizza un grande ringraziamento:
(lista non esaustiva)
ADA Rousset / AFIPA / Aidons les Animaux / Alliance Anticorrida / Animaux en Péril / ARCADYS Espagne / ASPAS / Asso'natur a-venir/ Association Alerte / Association Animal Ami / Association Bourdon / Association Coloca Terre / Association Ethique du Cheval /Association Evolution Biophile / Association l'Europe des Lévriers / Association LISA / Association Paloma / Association Sauvons-Les / Association SOLANA / Association Stéphane Lamart / Association Végétarienne de France / Association Vegnord / AVES France / Collectif de Défense des Animaux / CLAM / Club de Défense des Animaux / CNPA / Collectif Unité Homme Animal Nature / Comité de Vigilance et d'Action pour le Bien Etre Animal / CPF 34 / CVN / Droits des Animaux / FAC / Fédération Agissons / FLAC / Fondation 30 Millions d'Amis / Fondation Assistance Aux Animaux / Fondation Brigitte Bardot / GRAAL / International Campaigns / La ligue contre la cruauté / Le Clan / Le Rêve d'Alfa / Les Amis des Chats / Les Fufus de l'Ouest / Ligue Française Contre la Vivisection / Loup.org / LPO / LRBPO / Maison de l'espoir / Nomades des Océans / Notre Dame de Toute Pitié / OABA / Passion Lévriers / PETA / PMAF / Pro Anima / RAC / Respectons / Sanctuaire des Hérissons / SNDA / SOS Bulldog Belgium / SOS Lévriers / SPA / SPA de Marseille / SPOV / Stop gavage / UFCS Ultimathera / Veg'Asso
Personnalità presenti Brigitte Bardot : Présidente FBB / Florence Burgat : philosophe écrivain / Allain Bougrain Dubourg : Président LPO / Henri Tisot
Dal 17 al 19 maggio 2007
l'associazione portoghese di protezione degli animali "Animal
", in collaborazione con l'associazione inglese League
Against Cruel Sport, organizza un incontro anticorrida a
Lisbona.
Ventidue associazioni, arrivanti dal mondo intero, parteciperanno
a questo incontro per concordare delle strategie comuni ed unire
gli sforzi allo scopo di ottenere l'abolizione definitiva delle
corride nei vari paesi interessati dall'orrore di queste
pratiche: Francia, Spagna, Portogallo, Messico, Venezuela,
Equador, Perù e Colombia.
L'incontro sarà preceduto da una manifestazione il 17 maggio alle
ore 19.00 davanti l'arena Campo Pequeño di Lisbona, la più grande
del Portogallo. Questa manifestazione riunirà le associazioni
partecipanti e numerosi militanti di tutta Europa. Essa marcherà
l'indignazione dei cittadini portoghesi e dell'insieme
dell'Unione Europea nello stesso momento in cui sarà commemorato
con una corrida il primo anniversario della riapertura di questo
luogo di tortura.
Una conferenza stampa si svolgerà sabato 19 maggio a partire
dalle 19.00 all'auditorium Rainbow del centro affari, al n° 40 di
via Amelia-Rey-Colaço, in Carnaxide (Oeiras). Questa conferenza
rappresenterà la conclusione di queste due giornate di incontri
internazionali e preciserà i differenti assi del combattimento
per un mondo senza la tortura della tauromachia.
Rispondendo all'invito dell'associazione portoghese, la F.L.A.C.
parteciperà all'incontro anticorrida di Lisbona poiché, da 15
anni, essa denuncia senza sosta la banalizzazione di questa forma
di violenza così come il suo insegnamento a giovani ragazzi nei
luoghi detti " scuole di tauromachia ".
La F.L.A.C. denuncia i maneggi di un gruppo ultraminoritario che
beneficia di fondi pubblici da parte delle collettività
territoriali. L'evoluzione dei costumi fa della corrida una
pratica assolutamente indifendibile.
La F.L.A.C opera per la sua abolizione e la sua condanna
richiedendo una modifica della legge (abrogazione del paragrafo 5
dell'articolo 521-1 del Codice Penale).
I protaurini vorrebbero veder portare la tortura codificata del
toro sulla cima dell'Arte e della Cultura, sostenuti in questo
dalla legge, dai politici e dai media.
La F.L.A.C. considera che la corrida è una pratica indifendibile.
Cosa che non viene negata peraltro anche da alcuni dei suoi
partigiani come Olivier Baratchart, Direttore dell'Arena di
Bayonne.
La corrida è riconosciuta dalla legislazione in vigore come un
atto di crudeltà, ma viene tollerata su una parte del territorio
francese detto di "tradizione locale ininterrotta" (Paragrafo 5
dell'articolo 521/1 del Codice Penale). Adulato qui, un torero
sarebbe condannato e punito come un delinquente fuori di queste
zone contaminate dall'ambiente taurino minoritario ma possente,
avendo degli appoggi importanti, che impone la sua volontà a
detrimento di quella di una immensa maggioranza di persone
sensate e sensibili per le quali la corrida non fa parte della
propria cultura.
La corrida è l'aggressione codificata di un pacifico erbivoro in
nome dell'Arte, della Cultura e della Tradizione!
La corrida è un insulto all'Arte ed alla Cultura ed uno spirito
illuminato respingerà subito ogni tradizione fondata sulla
tortura e sulla negazione della vita dell'altro (sia esso un
animale allevato "per questo" che l'uomo, buon signore aiuta per
liberare le sue pulsioni animali forzatamente aggressive, come ha
tentato di spiegare Simon Casas, Direttore dell'arena di Nîmes,
durante recenti dibattiti televisivi). La corrida è una della
espressioni le più abbiette della legge del più forte.
La corrida è infine un immenso imbroglio intellettuale con il suo
corteo di legittimazioni tentanti di mascherare la più estrema
ipocrisia.
La corrida opera una discriminazione specista. L'essere umano,
autoproclamatosi "essere superiore" si piazza sulla cima di una
gerarchia antropocentrica e si arroga il diritto di vita e di
morte sui non simili.
Quelli che ne fanno l'apologia sono ai nostri occhi i vettori più
importanti della decadenza e dell'oscurantismo.
La Spagna sarà rappresentata da ADDA - Asociación Defensa
Derechos Animales, FAADA - Fundación para la Adopción,
Apadrinamiento y Defensa de los Animales, AnimaNaturalis
Internacional, PACMA - Partido AntiTaurino Contra el Maltrato
Animal, Stop Our Shame and the Plataforma Antitaurina de Manlleu.
La Francia dalla F.L.A.C. (Fédération des luttes pour
l'abolition de la corrida), Il C.R.A.C. (Comité radicalement
anticorrida), la L.F.D.A. (Ligue française des droits de
l´animal) e la SPA (Société protectrice des animaux). I Paesi Bassi ed il Belgio saranno rappresentati da Anti-
Bullfighting Committee.
La League Against Cruel Sports, la WSPA - World Society for the
Protection of Animals, Animals Count and SPEAK Political verranno
dal Regno Unito.
Anche l'Irish Council Against Bloodsports verrà a Lisbona e
rappresenterà l'Irlanda. L'Equador sarà presente grazie a Quito Anti Taurino e
Protección Animal Ecuador. Venuti dal Messico, i gruppi GARRA e Frente Antitaurino
parteciperanno a questo grandissimo avvenimento.
Infine, FAMPROA, ASOGUAU et Stichting Dierenhulp Venezuela
rappresenteranno il Venezuela.
Come precisa Miguel Moutinho, presidente di Animal, questo
avvenimento è storico e va a marcare l'inizio di una unione
mondiale abolizionista che metterà in opera tutto quanto possa
ottenere al più presto l'abolizione definitiva di questa pratica
di altri tempi. Il nostro combattimento si inscrive nel campo
sociale, etico e politico.
Nel corso di questo incontro, potremo creare un vera unione. Una
unione che metterà le sue forze in comune al fine di lottare più
efficacemente per l'abolizione delle corride in tutto il mondo.
L'80% dei francesi sono contro le corride, ma anche il 73% degli
spagnoli, l'88% dei messicani e dappertutto sempre meno
spettatori e sempre meno " aficionados " !
Allora oggi la domanda che si impone è: "Quando dunque sparirà la
corrida?"
Lo scopo di
questa rete internazionale anticorrida , composta dalle
associazioni anticorrida del mondo intero, è di fissare strategie
e tattiche comuni al fine di ottenere l'abolizione delle corride
nei paesi interessati.
La conferenza internazionale anticorrida ha
constituito una rete mondiale per l'abolizione delle corride.
La conferenza internazionale anticorrida, che si è svolta il 18 e
19 maggio 2007 a Lisbona, nel Portogallo, ha riunito 24
associazioni europee e sudamericane.
E' stato un momento storico per i movimenti anticorrida del mondo
intero.
La maggior parte di queste organizzazioni la cui lotta si situa
alla frontiera dei due settori, sociale e politico, hanno fissato
la base di un lavoro comune per ottenere l'abolizione delle
corride creando una "Rete Mondiale per l'Abolizione delle
Corride".
Durante questa conferenza, le associazioni partecipanti hanno
valutato l'attuale stato dell'industria delle corride nel mondo
così come il successo del movimento che, sia nei paesi
interessati dalle corride che in quelli da essa non toccati,
organizza continuamente delle azioni al fine di mettere un
termine a questa attività commerciale e crudele.
Dei segni evidenti di questo successo cominciano attualmente ad
apparire come, ad esempio, nell'Equador. Due associazioni
presenti al meeting ntercontinentale, ci hanno riferito che
l'Equador aveva dichiarato " Baños " prima città anticorrida di
tutto il continente sudamericano.
I membri di questa conferenza hanno dibattuto e fissato molte
decisioni e strategie ed hanno deciso, inoltre, la creazione di
una "Rete Mondiale per l'Abolizione delle Corride":
Organizzare ogni anno una conferenza internazionale contro
le corride in Europa od in America del Sud, nei paesi
organizzatori. Cosa che permetterà al movimento una più grande
unità ed un maggiore dinamismo.
Di inviare una lettera ai membri dell'Assemblea Nazionale
del Venezuela, (che hanno proposto l'adozione di una legge molto
avanzata sulla protezione animale comprendente l'interdizione di
organizzare delle corride) al fine di apportare alla loro
iniziativa un sostegno internazionale.
Di sostenere le iniziative avviate dalla associazione
Animal, miranti all'abolizione della corridda in Portogallo.
La conferenza internazionale anticorrida è stata organizzata dal
gruppo portoghese di protezione degli animali, Animal, in
collaborazione con la Lega contro gli Sport Crudeli del Regno
Unito ed il Comitato Anticorrida Olandese e Belga (Comité Anti
Stierenvechten, CAS), riunendo 22 altre associazioni di
protezione degli animali, venute da tutta Europa e dall'America
del Sud.
Il 17 maggio 2007, tutte le associazioni presenti si sono unite
all'associazione Animal per una importante e simbolica
manifestazione internazionale anticorrida davanti l'arena di
Lisbona. Non meno di 700 persone si sono riunite ed hanno
partecipato a questa manifestazione dinnanzi il "Campo Pequeno"
di Lisbona.
Miguel Montinho, presidente dell'associazione Animal, ha detto :
" La nostra manifestazione ha avuto un grande successo e per la
prima volta in Portogallo, ha spinto gli organizzatori di corride
ad inviare un disperato appello a tutti gli aficionados perché
andassero a vedere la corrida, sperando di riempire l'arena e
mostrare così agli anti la propria forza di mobilizzazione.
Nonostante ciò e malgrado i loro sforzi, l'arena era ben lungi
dal segnalare "completo", cosa che costituisce un altro sintomo
della debolezza dell'industria della corrida nel Portogallo e
mostra che non manca molto alla sua fine".
La F.L.A.C., creata nel 1993 il giorno successivo alla tenuta
delle Giornate Europee Anticorrida, presente a questa conferenza
si ritrova perfettamente in questo movimento abolizionista.
In Francia, la violenza delle dichiarazioni della lobby taurina
nei nostri confronti riflette bene l'odio che ci portano. E
pertanto noi non ci fermeremo e non cederemo all'intimidazione
che ci viene fatta ogni volta che manifestiamo il nostro rifiuto
di queste pratiche dette di tradizione. Poiché sappiamo che le
nostre idee abolizioniste sono condivise dall'80% della
popolazione francese.
Noi apporteremo a questa Rete Internazionale Anticorrida tutta la
competenza e l'esperienza acquisita in 15 anni di lotta e tutti
insieme otterremo l'abolizione definitiva delle corride.
Una quarantina di associazioni* di protezione degli animali hanno oggi sollecitato il Presidente della Repubblica affinché venga costituito un gruppo di lavoro consacrato alla protezione degli animali nel seno delle "Grenelles de l'Environnement".
Se il clima, l'energia, la salute, gli ambienti naturali, la consumazione e lo sviluppo durabile sono dei temi primordiali per condurre una politica ecologica globale ed efficace, la protezione degli animali deve essere ugualmente considerata come un dossier prioritario.
"E' per questo che ci richiamiamo al Presidente della Repubblica affinché egli intervenga e che le associazioni di protezione degli animali siano largamente rappresentate durante questo importante avvenimento" dichiarano i responsabili delle associazioni.
Le nostre associazioni non possono che incoraggiare le prese di posizione sempre più numerose in favore degli animali e del loro benessere in Francia ma anche in Europa. In Olanda, per esempio, è nato un "partito degli animali" ed è largamente rappresentato nelle differenti istituzioni del paese.
La Francia, per quanto la riguarda, è sempre un po' in ritardo.
"Il nostro paese considera sempre l'animale come un bene mobile, cosa che è scandalosa. E' urgente che gli uomini politici trovino rimedio a questo problema. Aprire delle discussioni, durante queste Grenelles, sul posto dell'animale in Francia, sarebbe un grande passo per far avanzare la nostra causa!", concludono le associazioni.
* Action Nature, AGIR pour les
ANIMAUX, Aidons nos molosses, Association Coup d'coeur coup
d'patte, Association le rêve d'Alfa, Association végétarienne de
France, Auvergne Végétarienne Attitude, l'AVENIR, CCAC, CLAN,
collectif CVA (Association BOURDON, Les Amis des Chats,
Association Contre la Maltraitance, Association Française et
Internationale de Protection Animale (A.F.I.P.A.), ASsociation
pour la Protection des Animaux Sauvages (A.S.P.A.S.), Association
Nationale contre le Trafic des Animaux de Compagnie (A.N.T.A.C.),
Club de Défense des Animaux du 12e (C.D.A. du 12e), Association
CHEVAL (Centre d'Hébergement pour Équidés Vétérans Antenne
Languedoc), Code Animal, Comité scientifique PRO ANIMA, Comité
Radicalement Anti Corrida (C.R.A.C.), Convention Vie et Nature
pour une écologie radicale (C.V.N.), Coordination et Information
en Faveur des Animaux Martyrs (C.I.F.A.M.), École du Chat de
Michel CAMBAZARD, Collectif Anti Corrida de Fréjus (C.A.C. 83),
Fédération Agissons, Fédération de Liaisons Anti-Corrida
(F.L.A.C.) et ses associations rattachées, Groupement de
Réflexion et d'Action pour l'AnimaL (G.R.A.AL.), Ligue Contre la
Cruauté (L.C.C.), Ligue Française Contre la Vivisection
(L.F.C.V.), Association LI.ZA-ASPA, Notre Dame de Toute Pitié,
OLGA France, Rassemblement Anti Chasse (R.A.C.), association
Respectons, Révégez-vous, SOS Grand Bleu, Société de Protection
des Oiseaux des Villes (S.P.O.V.) avec le soutien d'Alliance
Végétarienne.), Droits des Animaux, l'Europe des lévriers,
Fédération Doubs Nature Environnement, Fondation 30 millions
d'amis, les Monstres de Baboon, OABA, One Voice, les Orphelins de
la vie SAB, le Sanctuaire des Hérissons, La Société Protectrice
des Animaux (SPA), Veg'asso, Stop Gavages, les Vaches Rouges
Leggere anche la lettera al Presidente della Republica Voir le site sur le Grenelle de l'Environnement
Press-book
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mais aussi :
AFP / TF1 / LCI / I Télé / Canal + / France Info / France Inter / RMC / Sud Radio / La Tribune de Genève / Mintz (Belgique) / 7 Journaux allemands / Europe 1 / Ici et Maintenant
Oggi la lotta anticorrida ha preso una svolta decisiva
In collaborazione con la SPA di Parigi, la FLAC ed il CRAC, avevamo il progetto di lanciare una campagna con spot pubblicitario alla televisione francese.
Lo spot è stato realizzato da Jérôme Lescure, militante di lunga data che teniamo a ringraziare per il suo impegno nella lotta che noi tutti conduciamo. Esso riproponeva delle immagini di corrida tratte dal film "Alinea 3", riprese con coraggio da Jeröme stesso e da Delphine Simon durante delle corride organizzate nelle arene del sud della Francia.
Il cantante Renaud, sempre molto impegnato nelle lotta anticorrida, aveva accettato di darci tutto il suo sostegno in questa campagna incidendo la banda sonora del film.
Il coraggio e la determinazione di Renaud ci hanno permesso di mediatizzare questo affare poiché senza di lui questo messaggio sarebbe rimaso lettera morta.
Gli siamo infinitamente riconoscenti.
In effetti, da lunedì e dopo aver ricevuto tre rifiuti da parte del BPV (NDT : organo di controllo della pubblicità) per la diffusione di questo spot, Renaud concedeva una intervista al giornale Le Figaro, rivelando la faccenda.
Le reti televisive si accaparravano subito della situazione e dello spot, immesso nel sito della SPA di Parigi e su Dalymotion totalizzando 30.000 visite il mercoledì successivo.
A loro volta i politici riprendono a loro conto tutto l'affare attraverso l'azione di Julien Dray, deputato PS dell'Essonne, che ha vivamente reagito all'interdizione del BPV.
Egli ha affermato, citiamo, "Se la versione originale del clip poteva sembrare dura, ed ancora bisognerebbe porsi la domanda per sapere se questo clip è duro o se lo è la realtà dei fatti filmati e restituiti senza trucchi, l'ultima versione appare perfettamente accettabile e può assolutamente essere vista da qualsiasi persona, compresi i più giovani"
Ed aggiunge "Invito tutte le reti a diffondere questo clip allo scopo di far cadere un tabù e rifiutare la confisca del dibattito pubblico sulla corrida" - Fine della citazione.
Oggi questa operazione ha rilanciato il dibattito tra gli aficionados e gli anti, dibattito confiscato da troppo tempo.
La partecipazione di Renaud e la sua determinazione a far intendere le nostre voci ci ha permesso di essere mediatizzati e questo malgrado il rifiuto del BPV di accordarci l'autorizzazione necessaria!
Questa operazione condotta in assoluto partenariato con la SPA di Parigi, la FLAC ed il CRAC prova che l'unione fa la forza e che noi potremo ottenere un significativo avanzamento in materia di rispetto degli animali solamente con un lavoro in collaborazione con le altre associazioni di protezione degli animali.
Comunicato della SPA
Renaud in collera contro il " Bureau de Vérification de la Publicité "
Renaud aveva prestato la sua voce ad uno spot di 30 secondi denunciante la barbarie della corrida. Questo spot, voluto dalla Société Protectrice des Animaux (SPA) in cooperazione con il Comité Radicalement Anti Corrida (CRAC) e la Fédération des Luttes Anti Corridas (FLAC), non potrà essere diffuso: il BPV rifiuta di accordare l'avallo.
" Eppure si erano effettuate tre modifiche al fine di piegarsi alle esigenze di questo organismo che sembra debba perdere ogni obiettività quando si tratta di corrida" dichiara Renaud, che non esita a parlare di censura.
Effettivamente, a tre riprese, la SPA ha dovuto rimaneggiare questo spot su richiesta del BPV per non "urtare la sensibilità dei più giovani".
"Con tutto quello che si vede alla televisione, il BPV ci prende proprio per degli imbecilli. Per proteggere la gioventù bisognerebbe cominciare nell'interdire l'entrata nelle arene ai minori di 15 anni e sottrarli alla violenza di uno spettacolo di tortura e di sadismo. Chi prende in giro il BPV? E' realmente un organismo indipendente? " si chiede Renaud.
Per la Presidente della SPA, Caroline LANTY, " questo affare è molto preoccupante poiché è chiaro che i difensori degli animali, siccome denunciano pratiche che nuocciono a certi interessi aconomici, hanno sempre più del male a farsi intendere. La posizione del BPV è difficile da comprendere tanto sono state edulcorate all'estremo le immagini mostrate. Sarebbe sperabile che il BPV abbia la saggezza e l'obiettività di rivedere la propria posizione rivenendo sulla sua decisione al più presto possibile".
Per quelli che sono per la libertà di espressione e per la democrazia, la SPA offre la possibilità di vedere sul proprio sito (http://www.spa.asso.fr/) lo spot censurato e farsi così la propria opinione.
Prima lettera del BVP
Terza lettera del BVP
Lettera di Renaud al BVP
Parigi, 30 luglio 2007
All'attenzione del Signor Jean-Pierre TEYSSIER
Presidente del BVP
Signor Presidente,
Sono fortemente stupito di apprendere che il Bureau de Vérification de la Publicité rifiuta di dare un avviso favorevole alla diffusione di uno spot pubblicitario contro la corrida realizzato congiuntamente dalla SPA, dal CRAC e dalla FLAC.
La SPA, assieme a queste due associazioni, si è molto investita per denunciare la crudeltà della tauromachia : un animale che si fa torturare, per 15 minuti, dinnanzi un pubblico pagante per assistere ad un massacro. Lei comprenderà facilmente che la SPA non può tollerare l'esistenza di questi "spettacoli" che fanno richiamo ai più bassi istinti dell'uomo. A tre riprese, abbiamo sperato, nel modificare lo spot, di avere l'autorizzazione alla diffusione ed abbiamo quindi dato prova di buona volontà per vedere realizzato questo progetto che ci tiene a cuore. Per tre volte Lei ha rifiutato di dare un avviso favorevole. Sono molto in collera ed ignoravo che il BPV praticasse una censura così scandalosa. Noi desideriamo denunciare la sofferenza inflitta ad un animale, il sussistere di questa tradizione intollerabile in un paese moderno e la necessaria presa in conto dell'interesse superiore dell'animale di fronte alla tradizioni arcaiche!
Molte reti televisive diffondono oggi delle immagini di corrida, delle immagini di sangue, di sofferenza, di violenza senza che le istanze della televisione si offuschino... Perché è impossibile, oggi in Francia, diffondere uno spot denunciante ciò che il 75% dei Francesi considera puramente e semplicemente della crudeltà? Perché il BPV protegge gli interessi del mondo taurino, quello stesso che rifiuta di concepire la sofferenza dell'animale e che spinge continuamente la scusa delirante della tradizione, della bellezza dello spettacolo per giustificare l'ingiustificabiler! Non si può considerare arte ciò che genera Sofferenza e Morte... Sì, il toro soffre e nessuno potrà negarlo.
Presidente del BVP, Lei ha, al di là della Sua coscienza professionale, il dovere di imporre un'etica nel mondo della pubblicità.
Lei non deve cancellare con un colpo di spugna chi tenta di denunciare la pratica della tauromachia! Bisogna accordare loro una tribuna e Le chiedo di accettare la diffusione di questo spot.
Non si abbandoni ad una censura pubblicitaria che rappresenterebbe la corrida come uno sport artistico nazionale.
Da parte mia, con la SPA, il CRAC e la FLAC, continuerò a battermi contro la corrida. Attendo dal governo un gesto forte: l'abolizione della corrida in Francia!
Nell'attesa di una Sua risposta, la prego di credere, Signor Presidente, nell'assicurazione della mia distinta considerazione.
Renau
All'attenzione del Signor Renaud
Oggetto: Ringraziamenti e felicitazioni
Agde, 2 agosto 2007
Signore,
Caro amico,
Come esprimerLe la nostra riconoscenza per la Sua partecipazione a questa operazione molto mediatizzata che il CRAC, la SPA e la FLAC hanno condotto insieme.
Come Lei sottolinea, l'interesse umano passa ancora e sempre dinnanzi l'interesse dell'animale, anche quando si tratta di divertimenti.
Abbiamo coscienza che l'affare del BPV La obbliga a delle prese di posizione alle volte difficili, ma sappia che la Sua partecipazione alle nostre azioni è una carta vincente preziosa per la causa che noi difendiamo.
Elevarsi per difendere ciò che è giusto, domanda del coraggio e noi La ringraziamo di averlo.
AssicurandoLe tutta la nostra simpatia ed i nostri migliori sentimenti anticorrida, sempre nella lotta.
Per la F.L.A.C
La Presidente ad interim
Dominique Siccardi
La SPA, la FLAC, il CRAC hanno incontrato la Direzione del BVP
Le tre associazioni di protezione degli animali (SPA, CRAC e FLAC), accompagnate da Jérôme LESCURE, realizzatore dello spot anticorrida destinato a passare sulle reti televisive, sono state ricevute dal Direttore Generale del BPV, Signor BESNAINOU, oggi alle 15.00.
Durante questo incontro di un'ora e mezza, le associazioni hanno potuto far valere il loro punto di vista ed hanno accettato di riflettere per trovare una soluzione positiva in merito a questo spot.
"Abbiamo un nuovo appuntamento di lavoro la settimana prossima. Detto questo, restiamo molto riservati visto che le restrizioni del contenuto visuale e redazionale sono molto sostanziose. Christine ALBANEL, Ministro della Cultura e della Comunicazione, è stata contattata per informarla dell'impossibilità di comunicare obiettivamente in merito a quello che è la corrida: uno spettacolo crudele e barbaro", dichiara Caroline LANTY, Presidente della SPA.
Le associazioni tengono inoltre a ringraziare il Deputato dell'Essonne, Julien DRAY, che non ha esitato a sostenere l'azione della SPA e dei suoi partners.
"Che gli uomini politici francesi si muovano e si pronuncino in favore della nostra causa, mostra che c'è un cambiamento. La sofferenza degli animali li interpella. Le nostre associazioni sono fiduciose e resteranno unite per denunciare la mancanza di libertà d'espressione in merito a questo argomento", dichiarano i responsabili associativi.
Contatto stampa:
Nicolas BISCAYE
Responsabile della Comunicazione
Tel: 01 43 80 91 86
Cell: 06 84 87 51
Email: n.biscaye@spa.asso.fr
Teniamo a ringraziare vivamente Nicolas Biscaye, Responsabile della Comunicazione della SPA Nazionale e Jérôme Lescure (Film Minotaure) senza i quali non si sarebbe potuto fare niente