Forum delle Associazioni di Perpignan
Il 14 e 15 gennaio eravamo presenti al Forum delle Associazioni di Perpignan.
Una decina di militanti ha contribuito alla riuscita di queste giornate. Ne siamo molto soddisfatti. Oltre ad avere raccolto numerose firme sulle petizioni anticorrida e azione cavallo (depuis le début de nos recueils, pour la 1ère(dall'inizio dell'attività, per la prima volta, abbiamo superato le 10.000 firme, e vi terremo al corrente di quello che ne faremo), abbiamo stabilito numerosi contatti sia con delle associazioni parteggianti lo stesso nostro obiettivo, sia con dei privati o dei politici. Abbiamo avuto la fortuna di occupare uno stand doppio e di avere la possibilità di mostrare il DVD "Alinea 3" su un PC portatile. Jean Pierre Dunyach
Dappertutto, nelle città e nei villaggi, si affigge la propaganda della tauromachia di Céret. E' mai venuto allo spirito dei promotori che questi cartelli pieni di colore (Claude Massé non è senza talento) offendevano la vista di molta gente? Si ma se ne fregano. Bisogna dunque, sempre ed ancora, che ci sia imposto l'orrore programmato e glorificato della barbarie? Eh si, ancora si! Allora, si chiama all'appello, si preparano gli accordi: che suonino le trombe e che muoiano atrocemente, dinanzi alla folla con il pollice verso, l'uno dopo l'altro, degli esseri che vengono considerati selvaggi. Avete detto selvaggi? Allora, tutto è permesso, tutto diviene possibile. Come prima del 1848, per quelli che si " diceva " sul continente oscuro…, voi sapete cosa.
La nostra maggioranza di meno in meno silenziosa non ha il diritto ai grandi onori della stampa e della vita pubblica. E' vero che noi non muoviamo gli affari, che non viviamo della morte offerta(spendendo le imposte dei contribuenti) in spettacolo. Allora, cosa chiedere? Oh, non grandi cose: una colonna di giornale, una modesta tribuna. Poiché, siamone sicuri, sono le nostre idee ed i nostri sentimenti che monteranno sul podio. Palma d'oro (e non di sangue), è promesso. Robert Ferrieux
Sabato 17 giugno Mattinata fruttuosa quella di sabato, durante la quale dei militanti FLAC 66 e della SPA hanno attaccato, dinnanzi il municipio di CERET, dei cartelli, fotografie parlanti e "totem", raccolto 397 firme e discusso con numerosi abitanti e turisti. Ciliege (di Céret!) sulla torta, abbiamo avuto la possibilità di interpellare i sindaci ed i consiglieri provinciali d'Amélie, di St Jean Pla de Cort, d'Argelès, di Collioure..., il Presidente del Consiglio Régionale, Signor Frêche ed il Presidente del Consiglio Provinciale Bourquin, grande sovvenzionatore delle feste di tauromachia con il denaro dei contribuenti. La nostra attesa di tutto questo bel mondo e della sua corte all'uscita del vicino museo (esposizione V. Bioulès) non è stata vana. Alcuni consiglieri ci hanno detto di prendere appuntamento. Frêche si è vantato di avere impedito che ci fossero delle corride a Montpellier, ma ci va perché dice: "a mia moglie piace!!". Bourquin ha denigrato la nostra azione e la manifstazione 2005 a Millas. Ha mal reagito alla proposta di un militante di organizzare un referendum "pro o contro la corrida" nel dipartimento, dicendogli di non fare della... "demagogia". Senza commento. Questa presenza della FLAC sui mercati mostra un reale appoggio al nostro combattimento da parte della popolazione, sia locale che "straniera". Beneficiamo della simpatia delle genti del luogo, felici di potersi esprimere e dare il loro avviso su ciò che sopportano senza osare dirlo ad altri che a noi. L'ideale sarebbe che ci raggiungessero nelle manifestazioni, come voi, cari amici. Monique Dunyach
Un giornalista di France Bleu Roussillon ci chiama alle 20, per darci la parola su un avvenimento locale. Una campagna di affissione selvaggia è consistita nel coprire i manifesti della corrida di Millas, con la scritta "annullata". La domanda del giornalista tende a sapere se noi c'eravamo per qualche cosa. Abbiamo smentito immediatamente? Ma il fatto non ci ha stupito. Abbiamo degli amici mascherati, che agiscono nell'ombra. Ma questo noi lo sappiamo già : la statua del matador, vicino a Millas, che fa l'orgoglio, ed è bene il solo, di Christian Bourquin, presidente del consiglio provinciale, ex sindaco di Millas, comune che ha rifilato a sua moglie (ora ex), ha fatto già a più riprese l'oggetto di attenzioni toccanti. Le ultime, uno slip sulla testa, un tentativo di bruciarla, ed altri "divertimenti". A Céret, affissione selvaggia anche sui manifesti ufficiali della corrida, matador alla rotonda vicino all'arena (decisamente gli ci vuole sempre una figura di assassino) dipinto di rosso (dopo un anno si vede ancora), la maquette del toro sul vecchio ponte della ferrovia, con la scritta "assassino" e "los cojones" dipinti di rosso, ed ancora più forte, ma non siamo mai riusciti a sapee chi fossero, un gruppo di persone ha esposto, due anni fa, uno striscione anticorrida nel bel mezzo delle gradinate. E' il giornale l'Independant che ha descritto l'exploit. Abbiamo detto al giornalista tutta la nostra gioia di vedere che il movimento suscita tale entusiasmo, e che la spocchia del signor Bourquin comincia a trovare la sua giusta ricompensa. Come diceva Lincoln: "si può mentire a tutto il mondo per un certo tempo, tutto il tempo ad un certo numero, ma non si può imbrogliare tutto il mondo per tutto il tempo". Congratulazioni all'affissore (a) mascherato (a). Jean Pierre Dunyach
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