|
BREVE RESOCONTO DEGLI INCONTRI
Ecco un breve resoconto degli incontri che abbiamo programmato, tutti durati più di un'ora, cortesi, ricchi di scambi, più o meno determinanti ed in ogni caso fruttuosi - almeno in termini di rappresentatività e di peso delle nostre posizioni.
Abbiamo scelto ed utilizzato, secondo le persone, l'uno o l'altro dei nostri argomenti abituali, oltre agli elementi di attualità che venivano incontro alle nostre idee, ed in caso di bisogno i giustificativi artefatti dei taurini al processo di Carcassonne, presentando sempre lo stato più adatto delle nostre forze, sia come aderenti che firmatari delle nostre petizioni o con i partner.
.
- 16 settembre, Montpellier: J. Querelle con E. Andrieu (PS), Vicepresidente del Consiglio Regionale, Consigliere provinciale dell'Aude.
Il Sig. Andrieu, che non conosce la corrida, ha ascoltato le nostre argomentazioni, particolarmente sulle motivazioni dei taurini e del loro mondo, e sulla separazione feria-corrida. Noi abbiamo voluto sottoporgli una semplice richiesta: nessun aiuto della Regione o della Provincia alle corride.
- 8 ottobre, Carcassonne: J.F. Garidou con H. Garino (PC), Vicepresidente del Consiglio Regionale, Consigliere municipale di Carcassonne.
Il Sig. Garino non ama le corride e non andrà mai a vederne. Gli abbiamo chiesto, in qualità di Vicepresidente della Regione di non votare dei finanziamenti per le corride.
In qualità di Consigliere comunale gli sembra difficile combattere contro la feria ed il progetto carcassonese di un complesso spettacoli-pattinaggio-corride. Gli abbiamo ulteriormente richiesto il rifiuto di aiuti a livello municipale.
- lettera di R. Courrière (PS), Senatore dell'Aude, anziano Presidente del Consiglio provinciale: "Io vi dico che, benché non amante di questo spettacolo, sono assolutamente opposto alla sua interdizione. Nessuno è obbligato ad assistere ad una corrida."
- 8 febbraio, Carcassonne: C. Pauly con M. Brugeron, Capogabinetto del Sig. Raynaud (PS), Presidente del Consiglio provinciale dell'Aude. Separa chiaramente le tauromachie di tipo camarghese e landese dalle corride ed apprezza la feria, non amando la corrida. E' stato molto attento ai nostri argomenti ed in particolare alla sovvenzione accordata al Centro Taurino Carcassonese.
- 10 febbraio, telefonata del Commissario dei servizi d'informazione su domanda del Prefetto dell'Aude: gli abbiamo presentato e sviluppato la situazione attuale e confermato la domanda di interdizione delle corride ai minori o l'obbligazione di una indicazione sulla pericolosità per l'infanzia. L'incontro con il Prefetto, ad oggi, non è ancora avvenuto.
- 1 marzo, Brugairolles: Il Sig. Sire-Fougères, pastore della Chiesa riformata. Opposto alle corride, pensa che spariranno di per se stesse se viene portato avanti un lavoro sul loro vero aspetto. Rihiesta, più o meno accettata: fare un articolo nella Sua rubrica domenicale sulla stampa locale (Parole del Vangelo).
- 3 marzo, Carcassonne: Sig. C. Duton con A. Tarlier (PS), Consigliere provinciale di Carcassonne, con incarico al turismo, Consigliere municipale, già candidato alle elezioni municipali e forse futuro candidato sindaco. Il Sig. Tarlier, vecchio aficionado che non ha più voluto assistere alle corride da circa una decina d'anni, ci ha chiaramente esposto la sua posizione: la corrida è un affare strettamente privato; nessun aiuto, il denaro pubblico non deve essergli riservato.
- 5 marzo, Limoux: C. Pauly con P. Dupré (PS), Deputato dell'ovest del dipartimento, Sindaco di Limoux. Il Sig. Dupré ha ascoltato con interesse i nostri argomenti, non impegnandosi, ma dicendoci che egli non ama le corride e che non era assolutamente questione di impiantarle nel suo comune.
- 8 marzo, Carcassonne: M. Desmoulen con A. Planet, vescovo. Alla fine di una discussione su vari argomenti, nel corso della quale i nostri sono stati ascoltati e recepiti, abbiamo chiesto ed ottenuto che il nostro punto di vista, redatto a nostra cura, possa essere diffuso nella diocesi, in particolare la pubblicazione di un articolo nelle riviste della chiesa.
- 16 marzo, Carcassonne est: Sig. Deblonde (PS), Consigliere provinciale di Carcassonne est. Il Sig. Deblonde non conosce la corrida e non ne ha mai visto; mette sulla bilancia differenti culture, in nome delle quali la neutralità può essere accettabile. Tuttavia le nostre argomentazioni sui valori della corrida e la coscienza dell'evoluzione della percezione degli animali lo hanno colpito. Dona il suo accordo al nostro desiderio di rifiuto delle sovvenzioni.
- J.C. Perez (PS), Deputato di Carcassonne e della sua regione, Primo segretario del PS ha scitto di essere pronto a ricevere, e discutere con essi, A. Bonnery e L. Boulbès. Egli è un possibile futuro candidato alle elezioni comunali, si dice aficionado e membro del Circolo Taurino Carcassonese.
Ad oggi non hanno ancora risposto:
- M. Arino (P.S.), Consigliere Generale di Carcassonne ovest
- T. Rivel (P.S.), Consigliere Regionale
- C. Pujol (P.S.), Consigliere Regionale
- Y. Bascou (P.S.), Deputato dell'est del dipartimento
- R. Courteau (P.S.), Senatore
In attesa anche, ma per un incontro più largo ed approfondito, quello con il Sig. Cornuet (Verdi), Consigliere municipale di Carcassonne, che ha scritto e preso la parola per opporsi al ritorno della corrida ed alla costruzione di arene a Carcassonne.
Prossimo incontro sperato: G. Larrat (UMP), sindaco di Carcassonne. Dopo la morte di R. Chesa, e tenendo conto della nuova ripartizione di responsabilità, cercheremo ora di preparare ed ottenere un appuntamento, di grande importanza.
Denis Boulbès
I programmi di incontri del CCAC (Comitato Carcassonese per l'Abolizione delle Corride) con le principali personalità politiche e spirituali della Provincia è proseguito e si è sviluppato, con rimarcabile ascolto, comprensione ed impegni verbali interessanti. All'infuori di tre casi, per il momento, dei quali renderemo conto il momento venuto, nessun rifiuto di dialogo.
Abbiamo recentemente indirizzato una richiesta di appuntamento al Sindaco di Carcassonne.
Siamo intervenuti di nuovo nei confronti del Prefetto dell'Aude. La nostra richiesta è semplice e riprende quello che è già in vigore in Catalogna:interdizione di entrare nelle arene ai bambini. Bisogna ricordare che questi spettacoli di ferite, di sangue e di morte, sono reali. Non sono dei simulacri, le spade non sono di legno, la vittima non si alza per ricevere gli applausi.
L'umiliazione, lo sfinimento, i muggiti, il sangue, la morte ogni 20 minuti nel pomeriggio dei 6 torelli o tori, erbivori ruminanti, mammiferi superiori dotati di sensibilità fisica e psichica, la cui sola colpa e di essere nati neri e con le corna, forniscono la loro razione di godimento a degli spettatori.
La legge francese, nel restante territorio, condanna gli atti di crudeltà verso gli animali, e preserva i minori dallo spettacolo della perversione attraverso la quale alcuni trasformano le loro vittime in colpevoli delle loro proprie agonie.
L'eccezione artificiosa, detta locale, che autorizza le corride a Carcassonne non può estendersi anche alle Leggi nazionali che difendono i bambini.
Il responsabile
Denis Boulbès |
Domanda di udienza al Prefetto
Signor Prefetto,
abbiamo l'onore di rinnovarLe la domanda di udienza che le avevamo già indirizzato il 15 gennaio scorso.
Da quattro anni, gli spettacoli che mettono in scena dei tori - senza messa a morte - si moltiplicano nel nostro dipartimento nel corso di sagre trasformate in feria, con bar diventati "bodegas" e fanfare diventate "bande", ed anche se non comportano delle corride propriamente dette possono comunque essere il cavallo di Troia della sua inserzione.
Il procedimento non è necessariamente volontario nell'idea degli organizzatori, ma è anche vero che, in queste manifestazioni, la presenza ed il sostegno attivo del Circolo taurino carcassonese o di altri Club che si consacrano alla corrida rivela le intenzioni di alcune persone.
Si tratta per essi, come hanno già riconosciuto, di far accreditare una tradizione taurina nell'Aude per riempire infine il vuoto di tradizione della tauromachia tra il sud-est ed il sud-ovest della Francia, ragione per la quale i loro sforzi si erano diretti verso la Haute-Garonne e si dirigono ora sull'Ariège e sulla regione PACA. Si tratta anche per il Circolo taurino carcassonese di dare a posteriori una base agli argomenti artificiosi grazie ai quali hanno vinto il processo per la reimpiantazione della corrida a Carcassonne, quali per esmpio l'esistenza di 650 aderenti locali al Circolo (cifra mai provata e da comparare a meno di 40 persone presenti alla loro Assemblea Generale, invitati esterni compresi).
I fornitori di tori per questi giochi sono peraltro sovente gli stessi fornitori di tori per la corrida. Il mercato spagnolo, con la sparizione quasi totale delle corride in Catalogna ed il loro indebolimento generale progressivo in altre Comunità Autonome implica una ricerca di nuovi clienti.
Ancora quest'anno, a Carcassonne, 18 tori o torelli (chiamati "novillos") saranno combattuti (verbo usato dagli amatori) e cioè messi in situazione di combattere per la loro sopravvivenza, e di fatto feriti, torturati ed uccisi all'arma bianca secondo regole stabilite dai taurini stessi.
Questo teatro non sarà un simulacro, le spade non saranno di legno, la vittima non si alzerà per gli applausi.
Se per il momento ci troviamo nell'impossibilità di impedire ciò che, secondo noi, è completamente all'opposto di quello in cui noi crediamo in rapporto alla Giustizia ed al progresso dei sentimenti di responsabilità nel rispetto della vita e/o del modo di mettere una fine, siamo in tutta coscienza indignati che queste scene siano liberamente autorizzate per i minori.
Sperando dunque di essere intesi e di ricevere il Suo accordo per la nostra nuova domanda di incontro, restiamo a Sua disposizione pregandoLa di gradire, Signor Prefetto, l'assicurazione dei nostri rispettosi sentimenti.
Per il CCAC, il responsabile
Denis BOULBES |
Oggetto : ringraziamenti
Agde, 8 luglio 2005
Mi permetta innanzitutto di presentarLe tutte le mie scuse per questa tardiva risposta e di ringraziarLa per averci ascoltato prendendo il tempo di dare un riscontro alla nostra lettera del 12 aprile scorso.
Noi siamo, lo creda, molto sensibili al fatto che la Feria d'Azille sia stata autorizzata solamente a condizione specifica "che nessuna goccia di sangue sia versata nel corso della stessa e che nessun strumento mirante a "pungere" venga utilizzato."
Se a suo tempo noi abbiamo vomuto renderLa partecipe delle nostre inquietudini è perché noi conosciamo bene i metodi dei promotori delle tauromachie iberiche. In un primo tempo si assiste a dei giochi ritenuti innocenti che lasciano molto presto il posto alle dimostrazioni delle cosidette "scuole di tauromachia" (spagnole), poi a delle "becerradas", poi a delle "novilladas" ed infine a delle formali corride
Non è neanche necessario che esista nella città una scuola di questo tipo dove si svolgono le festività di tipo legato alla tauromachia, visto che gli "allievi" delle 7 scuole, attualmente recensite sul territorio francese, fanno permanentemente il giro delle diverse feria: il tutto su sfondo di "sevillane" o di "flamenco", con esposizioni fotografiche o di quadri, il tutto esaltante la corrida.
La nostra opinione negativa non va dunque contro una singola associazione loocale ma unicamente contro certe festività (generatrici di innegabile stress per i tori ed i cavalli) attualmente divenute quasi immancabile nel sud della Francia.
E noi riteniamo di non essere talmente irragionevoli facendo una iniziativa che si può qualificare di preventiva.
Per quanto riguarda la "tolleranza" in questione, non ci sembra molto auspicabile di applicarla a degli atti di barbarie.
Volendo infine ringraziarLa, ancora una volta, di averci rassicurati, voglia credere, Signor Sindaco, nell'assicurazione dei miei più rispettosi saluti
Per la F.L.A.C
La Presidente
Josyane QUERELLE-RIQUIER
Il Comitato di Carcassonne viene ricevuto dal gabinetto del prefetto dell'Aude |
Eccellente e lunga accoglienza.
Abbiamo argomentato l'interdizione ai minori, od ai minori non accompagnati, od all'obbligo di una segnaletica.
Abbiamo allertato il Prefetto sul fatto che dei minori partecipino ai "bolsin" (banderillas e messa a morte).
Abbiamo anche domandato che siano praticati degli esami rigorosi, dei quali abbiamo donato ogni dettaglio, secondo scelte non annunciate, sui torelli dopo la messa a morte, se possibile prima delle ricompense (orecchie e coda) e prima del trascinamento fuori dell'arena.
Malgrado la qualità calorosa dell'accoglienza, non ci facciamo molte illusioni, ma questa visita, che avevamo annunciato alla stampa e che era stata rinviata una prima volta, ha segnato un buon punto per noi.
Denis Boulbès
|
|
|