La informiamo della creazione a Bayonne della FLAC-AQUITANIA Sud, comitato della FLAC (Federazione Lotte per l'Abolizione della Corrida). Se ci indirizziamo a Lei è da una parte perché il Comune di Bayonne promuove, organizza, finanzia gli "spettacoli" di tauromachia e, d'altra parte perché Lei, Signor Grenet, sindaco della città di Bayonne, deputato della quinta circoscrizione ed anche presidente del UVTF (Unione delle Città Taurine di Francia) oltre che presidente del gruppo di tauromachia all'Assemblea Nazionale. Lei è un aficionado attivo ben conosciuto e Lei utilizza le Sue diverse funzioni per "far condividere" alla città di Bayonne, ai suoi abitanti ed a tutti i Paesi baschi, la Sua passione per la corrida spagnola e utilizza per questo il denaro del contribuente senza chiedergli se è d'accordo o no.
Innanzitutto ristabiliamo la verità, la corrida spagnola non fa in alcun modo parte di una qualsiasi tradizione del popolo basco, come del resto non fa parte di qualsiasi tradizione dei popoli catalani ed occitani. Del resto, come potrebbe fare parte di una tradizione il supplizio in pubblico di un animale, per il piacere di spettatori perversi?
La tauromachia spagnola non è altro che una barbara pratica di un'altra epoca che consiste a martirizzare pubblicamente dei tori, per il piacere, prima di metterli a morte; e Lei sa sicuramente che è uno "spettacolo" indifendibile, ed è perché è uno spettacolo indifendibile che gli aficionados di cui Lei fa parte, Signor Grenet, vogliono ancorarla ad una tradizione per giustificarne la continuazione.
Si può tollerare un atto barbarico semplicemente perché viene commesso da molto tempo? Si può continuare a proporre degli spettacoli di tortura e di messa a morte pubblica, spettacoli dove la messa a morte è teatralizzata per meglio far dimenticare la sofferenza e l'agonia di un animale ed anche le pratiche fraudolente che la circondano? Che l'uomo uccida per nutrirsi, questo fa parte della vita (e della morte), ma che egli torturi per il piacere e per il proprio divertimento, questo si chiama crudeltà e ciò, Lei converrà, non è accettabile.
Ma in Francia la crudeltà sugli animali viene trattata in modo diverso a seconda se si esercita in una arena oppure all'esterno di questa, grazie al paragrafo 3 dell'articolo 521-1 del codice penale che tollera attualmente nel nostro paese le sevizie sugli animali unicamente nel caso delle "corse di tori" e combattimenti di galli per le località dove possa essere invocata una "tradizione" locale ininterrotta.
Se Lei consultasse i sondaggi che sono stati realizzati sin dal 2001, comprese le città taurine, dal 73 all'86% dei cittadini si dichiarano ostili alla corrida spagnola e stimano anche che la corrida non debba essere finanziata attraverso i fondi pubblici. In conseguenza, noi Le domandiamo di tenere conto di questa maggioranza - è anche questa che L'ha eletta - per sostenere, qualunque sia la Sua opinione personale, la proposta di legge della Signora Marland-Militello, deputata della seconda circoscrizione delle Alpi Marittime ed appartenente all'UMP, come Lei, tesa a chiedere l'abrogazione del paragrafo 3 dell'articolo 521-1 del codice penale.
Nell'attesa che questa abrogazione del paragrafo 3, e nel quadro della protezione dei minori noi chiediamo, in un primo tempo, che l'entrata nelle arene sia interdetta ai minori di 16 anni nei giorni di corrida. Domandiamo ugualmente che venga soppressa l'attività di "Tauromachia" per i ragazzi di 10-12 anni e quelli di 13-18 nell'ambito dei "Tickets Découverte" (NDT: biglietti a prezzo speciale) per l'anno 2007, avendo questa attività lo scopo di presentare a dei giovani, per definizione molto influenzabili, la tauromachia spagnola come uno spettacolo ammirabile dove il torturatore viene mostrato come se fosse un eroe. Questa presentazione è una forma mascherata di proselitismo molto pernicioso e di banalizzazione della violenza.
Domandiamo che la protezione dei consumatori non sia sacrificata. In effetti le pratiche di messa a morte dei tori di corrida, laceranti il tessuto nervoso all'altezza della colonna cerebrale, bulbo rachidico e midollo spinale, presentano dei rischi di disseminazione dell'agente infettivo dell'E.S.B. (encelopatia spongiforme bovina) (NDT: meglio conosciuta come "mucca pazza"). Per questa ragione, l'A.F.S.S.A. (Agenzia Francese della sicurezza Sanitaria degli alimenti) raccomanda, in nome del principio di precauzione di non consumare la carne dei tori morti durante le corride e gli allenamenti. Domandiamo quindi che il principio di precauzione sia applicato a Bayonne e dunque che la carne dei tori non sia più messa in vendita.
Il finanziamento diretto delle corride, da parte del comune di Bayonne ammonta quest'anno a 1.615.000 euro per la sola fornitura di tori e la prestazione dei toreri (vedere il consiglio municipale del 24 maggio 2006). A ciò si deve aggiungere il costo della pubblicità, di affissione, del personale comunale messo a disposizione dell'arena, della polizia municipale requisizionata per assicurare la circolazione ed il mantenimento dell'ordine, dei pompieri, delle ambulanze, ecc.ecc. che si può stimare almeno allo stesso livello del 2005, cioé 393.156 euro, quindi un totale di 2.008.156 euro. Desideriamo conoscere i dettagli di questo budget e Le domandiamo di voler mettere a nostra disposizione i documenti, i conti e le informazioni legati all'organizzazione delle corride per gli anni 2004, 2005, 2006.
Bayonne sarà forse la prima città di tauromachia in Francia a mettere fine all'organizzazione di questi spettacoli e ritornare ad essere una città civilizzata, progressista, dove si potrà vivere bene e fare la festa, senza per questo torturare degli animali ? E' tempo, Signor Grenet, di girare definitivamente la pagina su questa follia che consiste nell'infliggere delle torture a degli esseri viventi e di gioirne. Ancora una volta Lei sa bene che la corrida spagnola è indifendibile, qui come in altri luoghi, e facciamo vedere, al contrario, che siamo tutti degli esseri umani e degli attori responsabili il cui dovere è di denunciare questa barbarie e di mettere tutto in opera perche essa cessi.
Non lasciamo celebrare la morte e la tortura data in spettacolo. Ogni essere umano degno di questo nome non può accettare che per il piacere sadico di alcuni e l'arricchimento malsano di altri si torturi vigliaccamente degli animali.
Le invio, Signor Deputato Sindaco, i miei più distinti saluti.